Gioco
Furto al Conad del Nespolo, caccia ai ladri
Il titolare: «L’allarme suonava, li avevamo visti, ma continuavano a fare razzia tra le corsie»
PISTOIA. «Urlavamo ma continuavano a restare dentro il supermercato. Allora io e mio cognato siamo scesi in strada». Rischiando grosso, perché uno dei ladri ha scagliato loro contro un sasso, nel tentativo di tenerli lontani. «L’allarme suonava - racconta Carlo Bresci, uno dei soci del Conad del Nespolo - ma hanno continuato a fare il loro comodo. Sono stati dentro per due-tre minuti, e poi sono andati via a bordo di una Mercedes».
Il furto al Conad risale alle undici e mezza di mercoledì sera. Le ricerche dei malviventi, quattro, a bordo di un’auto risultata rubata alcuni giorni prima a Marina di Pietrasanta, sono in corso da parte di polizia e carabinieri.
«Io e mio cognato, soci del supermercato - spiega Bresci - abitiamo uno di fronte e l’altro accanto al supermercato. L’allarme è scattato alle 23,35. Mi sono affacciato al terrazzo e ho visto quattro uomini. Uno ha forzato l’ingresso del supermercato con un piede di porco. Hanno scardinato la porta e sono entrati. Ci siamo messi a urlare, sia io che mio cognato. L’allarme nel frattempo suonava. Mi ha telefonato la Sicuritalia, per sapere se era in corso un furto, e gli ho detto di sì, telefonando subito dopo a carabinieri e polizia».
Come mostrano le telecamere interne ed esterne al supermercato, i quattro hanno agito con relativa calma nonostante le persone che urlavano nella stretta via degli Oleandri (che congiunge la Vecchia alla Nuova Pratese all’altezza del Nespolo) e l’allarme che continuava a suonare. «Quello che ci ha sconvolto guardando le riprese video - conferma Bresci - è la tranquillità con cui si sono mossi nel supermercato nonostante la loro presenza fosse nota da subito. Tenevano i cappucci delle felpe sulla testa. Uno ha visto i liquori e ha arraffato delle bottiglie. Un altro è andato diretto alle casse, gli altri in giro per le corsie».
Hanno scardinato le casse, portando via i 600 euro che erano dentro. «Secondo me - commenta Bresci - lo sapevano che non poteva esserci molto denaro dentro». Ladri per gioco, quasi. Per il gusto di farlo. Appena i due titolari del Conad sono scesi in strada “il benvenuto” è arrivato sotto forma di un sasso, che li ha convinti a restare fermi sulla soglia di casa.
I quattro sono partiti sgommando a bordo della Mercedes, e dopo pochi secondi è arrivato in via Oleandri il vigilante della sicurezza, seguito a ruota da polizia e carabinieri.
Tiziana Gori
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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