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Pistoia

Crisi del turismo, Sos di Confcommercio

Crisi del turismo, Sos di Confcommercio

Preoccupa la flessione nelle presenze, stati generali a Firenze per trovare le soluzioni

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PISTOIA. Le presenze turistiche a Pistoia seguono da mesi un trend negativo che necessita un’immediata inversione di rotta. Cristiano Fraulini, Presidente Federalberghi-Confcommercio Pistoia lancia un messaggio per sollecitare un nuovo impegno da parte delle istituzioni nei confronti del settore turistico. «La crisi del settore – afferma Fraulini – è sicuramente generalizzata, i dati di Federalberghi che prendono in considerazione l’andamento delle presenze dall’inizio dell’anno registrano un meno 2,6% delle presenze nel nostro paese nei primi 8 mesi con flessioni importanti anche nella stagione estiva. La nostra provincia, dice Fraulini, non fa eccezione ed in particolare il Comune di Pistoia così come la montagna hanno subito variazioni negative da non sottovalutare. Questi dati devono indurci a mettere in seria discussione le politiche per il turismo portate avanti fino ad oggi così come evidenziato nel documento “ Il turismo lavora per l’Italia” che Federalberghi ha consegnato qualche giorno fa a tutti i segretari dei partiti politici con la proposta di 20 linee di intervento per alcune riflessioni dovute sulla situazione provinciale». La Regione ha operato la scelta di chiudere le Apt Provinciali e affidare tutta la promozione in mano a Toscana Promozione. «Una scelta non discutibile nei principi, ma – aggiunge Fraulini – a due anni di distanza dal provvedimento le nostre province sono rimaste orfane di un ente che si occupi in modo organico di attuare politiche promozionali efficaci e che tengano in uguale considerazione tutte le realtà. Chiediamo una riorganizzazione chiara che ancora non abbiamo visto ed un cambio di metodo nelle attività volte a far conoscere e apprezzare i nostri territori. Pistoia negli ultimi anni è cresciuta per attrattività turistica ed abbiamo assistito ad un incremento di visitatori soprattutto stranieri ma ora stiamo nuovamente affrontando una fase di stallo che non ci possiamo permettere. L’attenzione sul settore turistico da parte delle istituzioni deve rimanere alta e deve essere riconosciuto fra gli asset fondamentali per la ripresa della nostra economia e per il mantenimento dei posti di lavoro. Solo l’ottimizzazione delle azioni di valorizzazione del territorio ed una promozione programmata in modo organico e coordinato, che non necessariamente prevede un aggravio dei costi per le finanze pubbliche, può metterci in condizioni di competere con le altre mete italiane e toscane». Il 16 ottobre a Firenze si terranno gli stati generali del turismo organizzati da Confcommercio Toscana. Tutte le sigle sindacali legate a Confcommercio saranno presenti e si confronteranno con le istituzioni.

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