Lutto
«Prima i parcheggi, poi la chiusura»
Il comitato di via Pacini: «La pedonalizzazione spazzerà via 50 negozi (con 150 addetti) e gli studi professionali
PISTOIA. I commercianti e i professionisti di via Pacini, confluiti dentro il comitato “Area Fregio Robbiano”, inviano un “no” senza se e senza ma al sindaco Samuele Bertinelli, che circa 10 giorni fa li aveva incontrati esponendo loro le misure da adottare in tempi brevi per l’introduzione della Ztl nella via. Secondo i rappresentanti delle 44 aziende e dei circa 60 studi professionali di via Pacini, il sindaco ha dato risposte inadeguate alle richieste avanzate per il riassetto del comparto che comprendevano l’ampliamento dei posti auto, attraverso l’apertura di due parcheggi strategici (compreso il contestato parcheggio sotterraneo di San Bartolomeo), del trasporto pubblico e delle iniziative da organizzare in modo continuo.
Tutte misure che, sempre secondo i rappresentanti del comitato, dovrebbero essere predisposte prima della chiusura della Ztl e non dopo due o tre anni. Si legge in una nota resa pubblica ieri: «Vogliamo esplicitare la nostra grande preoccupazione per l’approccio mostrato dall’amministrazione verso questo tema (il riassetto della Ztl, ndr) dove, se non ci saranno ripensamenti, si sacrificherà sull’altare di una visione futura, un patrimonio imprenditoriale di quasi 50 imprese con oltre 150 addetti impiegati ad un patrimonio di arte, cultura e tradizioni». Nella stessa nota si fa riferimento anche alla situazione che si verrebbe a creare nel comparto nel caso in cui si decidesse “obtorto collo” di allargare la Ztl in tempi brevi: «L’iniziativa del Sindaco, seppur accattivante nel suo risultato finale, rischia, a causa dei tempi di realizzazione e della non sincronizzazione degli interventi, di produrre la desertificazione commerciale in tutta la zona, riportando l’orologio indietro di 40 anni quando il comparto era frequentato da tossici, prostitute e della malavita che ruotava loro ttorno. Gli episodi di cronaca di furti ed estorsioni con siringhe in mano nei negozi all’ora di chiusura erano fatto purtroppo ordinari».
«Noi continuiamo a dire – afferma Massimo Mariotti, del comitato – che senza il parcheggio si muore tutti. Per trasformare questo comparto di passaggio in un comparto di passeggio bisogna partire dai posti auto. Nel momento in cui saranno pronti i parcheggi di viale Matteotti e di San Bartolomeo, il commercio sarà pronto a fare il salto di qualità e andare nella direzione voluta dal sindaco. Per far sì che questa diventi davvero l’area del passeggio abbiamo inviato al sindaco un documento comprendente tutte le iniziative da fare nei giorni di apertura domenicale dei negozi e ogni settimana, con eventi a cadenza fissa, per abituare i flussi dei turisti e dei residenti. Tutto questo non è attuabile da un giorno all’altro, semplicemente chiudendo le strade al traffico». Sul tavolino davanti ai suoi occhi ci sono due pile di lettere pronte per essere spedite: «Le invieremo a tutti i consiglieri comunali – spiega – affinché venga aperto un dibattito strategico per il futuro di tutta la città». Monica Pacci, notaio da poco trasferitisi a Pistoia da Roma e membro del comitato, fa notare che «gli enti territoriali hanno la possibilità di avere accesso ai fondi europei, (per la realizzazione di aree a traffico limitato, ndr) ed è sacrosanto averli e spenderli, ma è altrettanto sacrosanto rispettare un concetto democratico di condivisione del progetto con la cittadinanza».La patata bollente passa ora nuovamente al sindaco Bertinelli.
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