Il Tirreno

Pistoia

Morti sulla strada Il Comune rimuove le 18 sagome nere

di Beatrice Faragli
Morti sulla strada Il Comune rimuove le 18 sagome nere

Mazzanti: «Sono deturpate e hanno fatto il loro tempo» La mamma di Cinalli: «Pronta a una colletta per ripararle»

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QUARRATA. «Questi segnali hanno fatto il loro corso». La giunta quarratina ha deciso: le 18 sagome nere installate ai bordi delle strade nel 2006 verranno rimosse. La scelta è stata presa senza aprire alcun confronto con quanti, 6 anni prima, si impegnarono per realizzare l’iniziativa, come il Pozzo di Giacobbe e la mamma di Sara Cinalli, la giovane travolta e uccisa nell’estate del 2005, mentre era in sella al suo scooter, da un automobilista in stato di ebbrezza. Le sagome, danneggiate e usurate, sono arrivate al copolinea secondo il sindaco Marco Mazzanti. «L’amministrazione – spiegano dal palazzo comunale– ha già informato il Pozzo di Giacobbe e la famiglia di Sara».

«Sono stata informata ma non sono d’accordo, e in Comune lo sanno – precisa Fabiola Innocenti, la madre della ragazza morta nell’incidente di via IV novembre – Sono pronta a piantonarmi al palo installato nel punto in cui Sara venne uccisa. Quando qualcosa si sciupa si cerca di risistemarlo, non si butta via. Ogni sagoma non rappresenta soltanto una vittima della strada, ma rappresenta tutti noi. Sarebbe davvero grave se questi segnali venissero rimossi soltanto perché, alcuni, sono danneggiati. Chiederò presto un incontro con il sindaco».

Nel 2006 i cartelli vennero collocati sulle strade quarratine in 18 punti: teatro, nel decennio precedente, di tragedie. Vennero messi lì per ricordare i morti che in quei luoghi persero la vita e, soprattutto, sensibilizzare i cittadini alla guida responsabile, mettendo in evidenza i rischi di un comportamento privo di buon senso e contro le norme. «Questi segnali, relativi ad una specifica campagna comunicativa, hanno fatto il loro corso – spiega Mazzanti - Dopo 6 anni sono gravemente danneggiati e deturpati da atti vandalici, a scapito del decoro urbano della città. In più i guidatori sono ormai abituati alla presenza delle sagome, con la conseguente diminuzione del loro iniziale impatto comunicativo. È opportuno proseguire nell’impegno all’educazione stradale soprattutto nelle scuole».

«Vogliamo capire –dice Fabiola Innocenti – se sia stata almeno valutata la spesa per accomodare i segnali danneggiati. Saremmo anche disposti a discutere di una colletta».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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