Gioco
Meno presenza e maggiori spese nel servizio associato dei vigili
Minoranza all’attacco a Cutigliano: «La nuova organizzazione è inadeguata alle esigenze del territorio. Costi inutili e sprechi di tempo anche per prendere le disposizioni a San Marcello»
CUTIGLIANO. Meno presenza sul territorio e maggiori spese.
A 9 mesi dalla sua entrata a regime, il servizio associato di Polizia Municipale è tema oggetto di discordia fra amministratori e cittadini dei comuni montani.
A sollevare di recente la questione è stata l’interrogazione posta dai gruppi di minoranza “Democratici e progressisti” ed “Insieme oltre le parole” nell’ultimo consiglio comunale a Cutigliano.
«Il servizio, come espletato finora, non si è dimostrato adeguato alle esigenze del nostro territorio - esordisce il consigliere Graziano Nesti - non c’è ancora un regolamento e siamo fermi alle stesse disfunzioni e carenze già segnalate mesi fa».
Primo aspetto è la gestione del personale.
«Ogni mattina il vigile urbano di Cutigliano deve partire con l’auto del comune e recarsi a San Marcello per prendere disposizioni, magari per poi rientrare a Cutigliano a svolgere il proprio servizio – spiega Nesti – ci sembra un controsenso. Ci sono tanti mezzi per comunicare in modo veloce, dai cellulari alle email, non capiamo la ragione di questo aggravio di costi e sprechi di tempo».
Il servizio di Polizia Municipale è una delle due funzioni che i comuni di Cutigliano, Piteglio e San Marcello esercitano in forma associata dal gennaio 2012. Alla convenzione aderirà a breve anche Abetone.
Il percorso è imposto dalla legge: entro il 2014 i comuni fra mille e 5mila abitanti associare tutte e sei le funzioni principali. Il personale della Polizia municipale è dotato ad oggi di 9 unità: 5 a San Marcello – di cui il comandante Andrea Simoni, un ufficiale e 3 agenti – 2 agenti a Piteglio e 2 a Cutigliano. Nulla di diverso rispetto al passato, tanto che ciascun Comune continua a pagare i propri dipendenti oltre alla quota parte aggiuntiva di indennità percepita dal comandante.
A modificarsi è piuttosto l’organizzazione del lavoro. Stando alle attuali disposizioni, una volta timbrato il cartellino nel proprio comune, i vigili devono recarsi ogni mattina San Marcello per ritirare la posta e prendere disposizioni sui servizi da espletare in giornata. Un tran tran che si ripete tutti i giorni, salvo le mattine di apertura dei due uffici dislocati a Cutigliano e Piteglio. Quando poi accade che un vigile di Cutigliano o di Piteglio sia abbinato in servizio ad un dipendente di San Marcello, i viaggi fra andata e ritorno diventano 4 con un bello spreco di tempo e carburante. Costi che, per adesso, non trovano compensazione in nuovi risparmi. Talvolta, pur non garantendo tagli alle spese, le funzioni associate producono un servizio di maggiore qualità. Anche su questo aspetto, però, le opinioni sono contrastanti.
«Durante le più importanti le manifestazioni di luglio – prosegue Nesti- si è riscontrata l’assenza di personale sul territorio, con disagi per il traffico, specie nel centro. Il problema è in generale la scarsa presenza di unità sul territorio, importante per la viabilità, per il controlli e come punto di riferimento per i cittadini ed i turisti». Insomma, si sente la mancanza del vigile ”amico” di una volta, figura di accoglienza del paese verso locali e forestieri. Affrontato anche il tema della scarsa apertura degli uffici distaccati: un’ora a settimana a Cutigliano (mercoledì dalle 12.30 alle 13.30) e due mattine la settimana (martedì e sabato)a Piteglio.
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