La manifestazione
«Macro Botellon, una scelta sbagliata»
Continua a far discutere l’iniziativa del Macro Botellon programmata per sabato scorso in via Roma. Scrive Marco Tesi: «Piccola riflessione,senza alcun intento polemico,attorno all'evento mai...
Continua a far discutere l’iniziativa del Macro Botellon programmata per sabato scorso in via Roma.
Scrive Marco Tesi: «Piccola riflessione,senza alcun intento polemico,attorno all'evento mai veramente iniziato. L'idea dalla quale nasce l'evento è senz'altro apprezzabile, riunirsi in gruppo per fare conoscenze e bere qualcosa assieme è l'incipit di tutte le serate dei tempi odierni, ma come spesso accade, quando le regole scritte(perché sì, il Macro Botellon ha delle regole) vengono ignorate o nel peggiore dei casi esaltate in negativo dai partecipanti, l'intento principale cade in secondo piano, finendo per ridurre la serata ad una semplice e collettiva ubriacatura.
«La ragione principale del successo, non in questo caso comunque, di questo tipo di raduni, se così possono esser definiti, è l'attrazione da parte del giovane nei confronti dello sballo e della inapparente presenza di freni inibitori. Sappiamo tutti, chi più chi meno, che in questo delicato momento i soldi scarseggiano, ma non è certo questo l'argomento importante cui parlare, almeno non qui, e sicuramente bere gratis e far due chiacchiere in libertà, vista la situazione, può attirare l'attenzione dei ragazzi, o di chi ragazzo, nonostante l'età, si sente ancora. Se uno dei problemi scatenanti è allora la crisi economica, siamo proprio sicuri che questo sia il modo di combatterla? Dato per certo che si potrebbe allargare il discorso a tutte le città italiane, Pistoia, perché è questa di cui si parla, ha realmente bisogno di Macro Botellon o eventi del genere, rischiando di vedersi creare disordini più o meno grandi, per poter riacquistare credibilità "notturna" da parte dei giovani?».
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