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Pistoia

In tre in celle di soli sette metri quadrati

In tre in celle di soli sette metri quadrati

Superata del 33% la capienza indicata dal ministero per la casa circondariale di Pistoia

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PISTOIA. La realizzazione della casa circondariale di Santa Caterina in Brana risale agli anni Venti. Che gli spazi siano strutturalmente inadeguati ai tempi, è inevitabile, se poi ci si mette un numero eccessivo di detenuti... «Anche solo visivamente emerge una grave insufficienza degli spazi – spiega l’avvocato Cinzia Carradori al termine della visita di ieri mattina – La capienza massima stabilita dal ministero è di 101 detenuti, mentre attualmente ne sono ospitati 135, con una percentuale di sovraffollamento del 33,66%. Però, con una significativa differenza a seconda dei reparti: in quello di media sicurezza, dei detenuti comuni, la percentuale è del 45».

Tale sezione consta, al piano terra, di 19 celle di appena 7,40 metri quadrati in cui vivono 3 detenuti; al primo piano, di 3 celle da 18 metri quadrati con 2 letti a castello a tre livelli (6 detenuti) e 5 celle da 28 metri con 3 letti a castello a tre livelli (9 detenuti). «Abbiamo verificato le celle – prosegue – considerata la presenza degli arredi, i detenuti devono fare a turno per stare in piedi».

Dal 22 agosto scorso, dopo un lungo periodo di vacanza, il carcere di Pistoia ha un nuovo direttore, Tazio Bianchi, 49 anni: dal 20 ottobre, la sua nomina, da provvisoria, diventerà di ruolo. A giudizio degli avvocati, un dirigente molto sensibile ed aperto a nuovi progetti. Come quello di introdurre due turni per le lezioni di scolarizzazione che si tengono in una biblioteca che può contenere solo 20 detenuti per volta, a fronte di una domanda di molto superiore, anche di semplice alfabetizzazione, visto che il 51% dei detenuti è rappresentata da stranieri (69).

Oltre al fatto che solo il 47,7 per cento dei detenuti sta scontando una pena definitiva, l’altro dato sconcertante è per gli avvocati la carenza nell’organico della polizia penitenziaria: 58 agenti (di cui solo 52 attualmente al lavoro) a fronte di 79 previsti. (m.d.)

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