Sicurezza
Comincia a calare il prezzo della benzina
I distributori si stanno adeguando a macchia di leopardo dopo la cancellazione dell’accisa decisa dalla Toscana
PISTOIA. Primi ribassi nei pressi della benzina dopo che, da lunedì, in Toscana la benzina costa un po’ meno, per essere precisi meno 6 centesimi al litro. Questo a seguito dell’eliminazione dell’accisa imposta a partire da gennaio 2012 agli automobilisti della Regione per trovare soldi per far fronte alla situazione di emergenza in Lunigiana e all’Isola d’Elba del novembre 2011. La diminuzione, come confermato dal governatore Enrico Rossi, è iniziata addirittura con tre mesi di anticipo rispetto al termine previsto per combattere il caro-carburante: «Invito tutti i cittadini – ha detto Rossi – a monitorare il prezzo del carburante e a verificare che la diminuzione sia applicata». Tutti, o quasi, i distributori pistoiesi hanno abbassato già da lunedì il prezzo al pubblico, con la sola eccezione di chi ha ancora da smaltire grosse quantità di carburante in giacenza, anche se non tutte le sigle nazionali hanno deciso di applicare il taglio sia alla benzina verde che al gasolio.
All’Eni in fondo al Viale Adua (che da ieri ha portato prezzo della benzina self service a 1,858), il gestore Roberto Carlini spiega che a loro è stata data disposizione di abbassare solo il prezzo della verde: «Cosa assai strana perché quando decisero di alzarla lo fecero anche per il gasolio. Il problema è che il gasolio ora lo stanno usando sempre più automobilisti e continua ad essere il carburante privilegiato da chi trasporta prodotti su camion». Carlini mostra anche un dato che farebbe accapponare la pelle a chiunque: in un anno il prezzo della benzina al litro è salito di circa 35 centesimi. «Senza contare – prosegue – che per noi il guadagno è sempre più misero». Alla Erg, sempre in Viale Adua, il prezzo è già stato adeguato da ieri sia per la verde (1,783) che per il gasolio (1,631), così come alla Esso dove il gestore, Athos Bonti, conferma di aver abbassato i prezzi già all’apertura del lunedì mattina (1,831 per la verde e 1,749 per i gasolio) aggiungendo: «Ormai siamo alla frutta, guadagniamo circa 3 centesimi netti al litro, ed è un’inezia se si pensa che oltre agli sconti generali noi abbassiamo il prezzo del carburante di mezzo centesimo o un centesimo al litro». Alla Total in prossimità della rotonda a “fagiolo” che precede lo svincolo autostradale, oltre alla diminuzione sul prezzo della benzina (ora a 1,792) hanno ricevuto disposizione di contenere il differenziale fra il diesel normale e la versione excellium, da 75 a 40 millesimi.
Le giacenze sono un problema anche per Marco Matteoni, il giovane gestore del Q8 all’inizio di Sant’Agostino, che fortunatamente è riuscito a smaltire buona parte del vecchio ordine in tempo per la riapertura di lunedì: ora la benzina costa 1,825 mentre il gasolio 1,734.
Caso assolutamente peculiare quello della stazione di servizio “Miriam Carburanti” di Viale Adua, appartenente al gruppo Oil, al quale ieri mattina il rifornitore ha consegnato il nuovo carburante facendogli pagare lo stesso prezzo della settimana precedente, come se l’accisa non fosse mai stata eliminata. «Abbiamo comunque i prezzi più bassi della zona – afferma il gestore – almeno per quanto riguarda il gasolio a 1,679 mentre la verde è 1,834».
In tempi di crisi, si sa, bisogna accogliere anche il minimo sgravio, però pare magra la consolazione degli automobilisti toscani che, in media, continueranno comunque a pagare la benzina di più che nelle altre regioni e sui quali continueranno a gravare (come in tutta Italia), ancora per chissà quanti anni, le decine di accise imposte dallo Stato nel corso dei decenni: dalla Guerra di Abissinia ( 1 millesimo al litro) del 1935 al terremoto del Friuli del 1976 (5 centesimi al litro) fino alla più recente missione in Libano del 1983 (10 centesimi al litro) e al recentissimo finanziamento della cultura (da 5 a 7 millesimi).
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