La manifestazione
Tormenta l’ex moglie
Nonostante la diffida era andato nel negozio di lei: arrestato
PISTOIA. All’arrivo degli agenti di polizia ha dato in escandescenze: «Andatevene, vi ammazzo... Voi non potete farmi nulla». Ma il giovane operaio rumeno non aveva alcun diritto di trovarsi dov’era, nel negozio della moglie da cui si è separato.
Glielo vietava un’ordinanza del giudice. Incapace di accettare la separazione, aveva continuato a cercare la moglie, andandola frequentemente a trovare - e secondo il giudice, a molestare, da qui l’accusa di stalking - sul luogo di lavoro, un negozio in Porta al Borgo.
Era già stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e inottemperanza del divieto imposto dal tribunale in estate. Due mattine fa, la recidiva. Intorno alle dieci del mattino, con tutti i negozi aperti come di consueto nella quarta domenica del mese, l’operaio è entrato nel negozio della moglie. Avrebbe iniziato a molestarla. Lei ha telefonato al 112 e dopo pochi minuti è giunta sul posto una volante della questura. I due agenti hanno cercato di riportare l’uomo alla calma e di convincerlo ad allontarsi dalla zona. La reazione è stata cruda e rabbiosa. «Andatevene, vi uccido», gridato all’indirizzo degli agenti. Che a quel punto lo hanno arrestato e condotto in questura, trattenendolo in camera di consiglio in attesa del processo per direttissima che si è svolto ieri mattina. L’operaio è stato chiamato a rispondere davanti al giudice di violenza, oltraggio e minacce a pubblico ufficiale e inottemperanza del divieto di avvicinamento nei confronto della ex moglie. Giudicato per direttissima, è stato condannato a sei mesi di reclusione con la condizionale.
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