Sicurezza
«Meno tasse per le imprese vivaistiche»
Il grido di dolore del presidente di Confagricoltura Edoardo Chiti: in difficoltà le nostre aziende
PISTOIA. Anche le aziende vivaistiche sono in un momento di grande difficoltà economica. Pagamenti in ritardo, rischio di insoluti, costi che crescono per i carburanti e i rinnovi contrattuali. Ciò nonostante i vivai hanno complessivamente mantenuto l’occupazione.
Lo sottolinea il presidente provinciale di Confagricoltura Edoardo Chiti, in una nota diffusa ieri. «Per superare il momento contingente, il presidente dell'organizzazione agricola – si legge nella nota – lancia l'allarme della necessità di concrete azioni delle istituzioni, non con l'aumento delle tasse, ma aiutando chi produce risorse. Solo creando ricchezza, si può pensare alla sua ridistribuzione anche nel sociale».
«I Comuni – continua la nota – sono chiamati nei prossimi giorni ad assumere le scelte delle aliquote sull'Imu e di altre tasse locali. Questo è l'occasione per dare un primo segno concreto, riducendo la pressione fiscale. Infatti i cittadini e le imprese sono al collasso; è "bene comune" ricordarsi che attraversiamo un momento di austerità che investe tutti, anche la pubblica amministrazione».
Nella nota di Confagricoltura si sottolinea che la pressione fiscale è una questione urgente per le aziende agricole.
«Anche la nuova fiscalità, sia nazionale, che locale – si legge – è eccessiva e se non viene ridotta, rischia di far chiudere le imprese, mettendole fuori mercato rispetto ai concorrenti comunitari ed extra Cee. L'Imu, che sostituisce la vecchia IciI, per esempio, ha aggravato in maniera consistente le imposte come una vera e propria patrimoniale e va ad incidere pesantemente sui bilanci, con un effetto tanto più pesante quanto più saranno aumentate le aliquote dai Comuni. Il presidente Chiti precisa che l'Imu agricola inciderà sui conti delle nostre imprese come il costo di un operaio ogni 10-15 occupati; è una pressione che non si rileva in nessun altro settore».
«La storia e la scienza economica ci insegnano –conclude la nota del presidente di Confagricoltura Edoardo Chiti – che per uscire da una grande crisi economica è fondamentale l'apporto dell'agricoltura. I nostri imprenditori sono pronti ad affrontare la nuova sfida».
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