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la protesta degli anziani

Manifesti funebri «Possiamo leggerli solo al cimitero»

Manifesti funebri «Possiamo leggerli solo al cimitero»

SERRAVALLE. «È morto nessuno oggi?». Lo chiedono gli anziani serravallini agli abitanti più giovani da quando, in paese, non c’è più un muro su cui affiggere i manifesti funebri. Restano destinate...

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SERRAVALLE. «È morto nessuno oggi?». Lo chiedono gli anziani serravallini agli abitanti più giovani da quando, in paese, non c’è più un muro su cui affiggere i manifesti funebri. Restano destinate all’annuncio del tragico evento, le pareti “fuori mano”: al cimitero o all’ingresso di Serravalle Paese.

Ma per gli ultraottantenni che abitano nel cuore del capoluogo, è difficile spingersi fino a qui ogni giorno, tanto per dare un’occhiata. E poi per mezzo secolo sono stati abituati a leggere i manifesti sotto casa, vicino al circolino e al palazzo comunale. L’abitudine è cambiata qualche mese fa, quando la proprietà dei mattoni su cui tradizionalmente venivano affisse le notizie funebri, è passata in nuove mani.

Con ogni diritto, il neo proprietario ha posto fine a quella che ormai era diventata una prassi decennale. Da allora manca un posto riservato ai manifesti. Capita così, e neanche troppo di rado, che gli anziani del paese siano costretti a chiedere informazioni ai concittadini più giovani, quelli di rientro dal lavoro. «È morto nessuno oggi?», domandano a chi, ancora al volante, è sicuramente passato dalle pareti tappezzate di manifesti, prima di entrare in paese. E a volte c’è bisogno di fare retro marcia per legger bene a che ora è il funerale e portare la notizia al vicino di casa.

La mancanza di uno spazio centrale riservato alla tragica notizia, si mischia a sentimenti, tradizioni e abitudini di un luogo in cui vivono duecento anime. Quella dei manifesti è una questione nota in Comune. Sono stati proprio i cittadini, orfani di un’abitudine lunga mezzo secolo, a chiedere uno spazio riservato agli annunci funebri nella zona del Municipio. La richiesta era stata fatta già sotto il governo di Renzo Mochi e, adesso, avanzata anche al sindaco Patrizio Mungai, eletto nella scorsa primavera.

L’amministrazione, proprio in risposta alle sollecitazioni cittadine, vorrebbe destinare ai manifesti una porzione del muro comunale, appena sotto la bacheca utilizzata per gli avvisi istituzionali. L’ipotesi c’è, adesso i residenti aspettano che diventi realtà. (b.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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