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Pistoia

L’Imu resta al massimo sulle case sfitte

L’Imu resta al massimo sulle case sfitte

Basterà un anno di inutilizzo per far scattare l’aliquota più alta. Respinta proposta del Pdl che chiedeva due anni

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PISTOIA. Il consiglio comunale ha approvato la manovra di riequilibrio di bilancio proposta dalla giunta Bertinelli. Lungo il dibattito in aula e numerose le questioni emerse. Una delle principali ha riguardato l’Imu sugli immobili non affittati, ai quali il Comune applica l’aliquota dell’1,06 per mille dopo un anno di inutilizzo. Un emendamento presentato da consigliere Sabella (Pdl) chiedeva che il termine fosse allargato a due anni, per non penalizzare i proprietari che non riescono – a causa della scarsa brillantezza del mercato immobiliare – ad affittare gli immobili di loro proprietà.

La proposta però è stata respinta. Secondo lo stesso sindaco Bertinelli occorre non agevolare in nessun modo la rendita immobiliare. Se dei fondi fossero stati a disposizione per addolcire le aliquote Imu, il Comune li avrebbe spesi per favorire le attività produttive. In ogni caso, come sottolineato dal vicesindaco Belliti, le aliquote Imu non verranno ritoccare verso il basso, visto anche che occorre fronteggiare gli ulteriori tagli imposti a Palazzo di Giano dalla “spending review” del governo.

I gruppi di opposizione hanno criticato la posizione della maggioranza parlando di accanimento ideologico contro la proprietà immobiliare. Accuse recisamente respinte da Belliti durante la replica.

A più riprese ha fatto capolino nel dibattito il tema delle nuove tariffe per la mensa scolastica, che tante proteste continuano a sollevare. Bertinelli ha risposto direttamente ribadendo le aperture messe per iscritto la settimana scorsa: il sistema basato sugli scaglioni Isee potrà essere rivisto, nel senso di allargare il numero delle famiglie che non pagano di più il servizio rispetto allo scorso anno. Il Comune è pronto ad aggiungere risorse per 2-300.000 euro. Ma non a rinunciare alla scelta di base, che è quella per cui i servizi a domanda individuale devono costare un po’ meno alle famiglie in difficoltà e di più alle famiglie più abbienti. Bertinelli si è anche impegnato a trasformare in nuove agevolazioni gli eventuali soldi in più rispetto al costo del servizio che venissero pagati dalle famiglie.

Diversi interventi si sono anche appuntati sull’incremento ulteriore degli incassi (da 6 milioni a 6,6 milioni) dalle multe registrato nel riequilibrio di bilancio. I gruppi di minoranza hanno duramente stigmatizzato il crescere considerato abnorme di questa cifra. Replicando, il vicesindaco Belliti ha sottolineato che si tratta di multe degli anni 2010 e 2011, soprattutto “prodotte” dagli autovelox. In tutto 97.000 verbali: una situazione che lei stessa ha definito «inaccettabile» e che il Comune si impegna a modificare profondamente.

Infine la questione degli sponsor per il Pistoia Festival. Belliti ha sottolineato che la scelta di non accettare finanzniamenti da aziende privatein rapporto con il Comune non è legata all’esplodere dell’inchiesta Appaltopoli ma è una scelta già precedentemente dichiarata dal sindaco Bertinelli. In futuro, comunque, l’intenzione dell’amministrazione è di coinvolgere maggiormente enti come la Fondazione Caripit e la Camera di commercio.

Fabio Calamati

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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