Sicurezza
Appalti, nuovi atti dalla procura
Depositati altri documenti in vista dell’inizio del processo a 15 imputati
PISTOIA. Centinaia di pagine di nuovi atti con il timbro della procura della repubblica sono stati depositati alla cancelleria del tribunale. Sono documenti integrativi che serviranno a sostenere l’accusa nel processo Appaltopoli, che prenderà il via il 30 ottobre con giudizio immediato nei confronti di 15 dei 23 indagati finiti agli arresti l’11 giugno scorso.
Gli avvocati difensori hanno richiesto di poter esaminare la nuova documentazione, che va ad ingrossare un faldone già gonfio di documenti, intercettazioni, relazioni investigative.
Ricordiamo che la citazione a giudizio immediato è stata inviata a Roberto Riccomi, l’unico politico coinvolto nell’inchiesta, all’ex responsabile del servizio lavori pubblici del Comune di Pistoia Marcello Evangelisti, al funzionario comunale Stefano Meoni, all’ex responsabile tecnico della Provincia Paolo Mazzoni, al tecnico del Comune di Piteglio Mauro Filoni, al direttore del Consorzio del Padule di Fucecchio Franco Fambrini e agli imprenditori Giordano Rosi, Roberto e Michele Vescovi, Paolo Conti, Angiolo Orsi Spadoni, Carlo Alberto Diddi, Christian Diddi, Riccardo Vespignani, Riccardo Ponticelli. La procura è convinta che i funzionari pubblici manipolassero le gare d’appalto per far vincere le imprese sotto inchiesta, le quali a loro volta si sdebitavano con regali, cene, vacanze e anche con mazzette vere e proprie.
A fare da regista di questa rete di corruzione sarebbe stato – secondo la procura – Roberto Riccomi. E proprio quest’ultimo, detenuto dall’11 giugno nel carcere di Lucca, ha scritto nei giorni scorsi una lettera ai vertici regionali del suo partito, il Psi. Nella lettera Riccomi ribadisce la propria innocenza ed estraneità ai fatti che gli vengono contestati e la fiducia nei giudici. Intanto, però, si dimette dalle cariche che ricopriva all’interno del partito e da cui si era autosospeso subito dopo l’arresto.
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