Il Tirreno

Pistoia

Molestie sul lavoro, il plauso del presidente del Tribunale

Molestie sul lavoro, il plauso del presidente del Tribunale

Il dottor Amato: «L’Italia si mette al passo con le direttive europee» Ma i legali del titolare condannato ribadiscono: «Ricorreremo in appello»

1 MINUTI DI LETTURA





Da quando, sugli organi di stampa, è stata resa nota la sentenza del giudice del lavoro Elisabetta Tarquini, che ha condannato il titolare della Lh Express per molestie fisiche e verbali , ad un risarcimento complessivo di 90mila euro ed al reintegro di una dipendente sul posto di lavoro, l’ufficio della consigliera provinciale di parità è stato contattato più volte. Da donne che volevano denunciare, per situazioni diverse, abusi sul lavoro.

È il motivo, hanno spiegato in conferenza stampa la consigliera provinciale di parità Chiara Mazzeo e la consigliera regionale supplente Marica Bruni (legale delle dipendenti che hanno fatto causa al titolare della Lh Express) era stata resa nota una sentenza di primo grado, non ancora passata in giudicato.

Perché per la prima volta in Italia, ha asserito il presidente del Tribunale di Pistoia, Fabrizio Amato, è stata recepita la direttiva europea sulle molestie al lavoro.

E mentre Mazzeo annuncia che il suo ufficio ha ampliato il bando degli avvocati che possono accedere al ruolo di consigliere di parità, includendovi i penalisti, lo studio Casciani, difensore dell’imprenditore condannato, conferma la volontà di ricorrere in appello. «L’annuncio alla stampa è stato inopportuno, il mio assistito ha avuto a sua volta gravi danni senza una condanna definitiva».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web