Lutto
«Aiutiamo quella famiglia da anni»
Costretti a vivere per strada: l’assessore al sociale smentisce
MONTALE. L’assessore al sociale Giada Lunghi smentisce le dichiarazioni pubblicate ieri sul Tirreno di Ilham e Sabria Souidi, le due sorelle costrette a vivere per strada ormai da giorni insieme ai genitori e al fratello, in attesa che vengano finalmente assegnate le nuove case popolari montalesi. Gli alloggi sono ancora in mano alla Spes e senza la necessaria consegna al Comune, spiegano dal palazzo, non è possibile procedere con l’assegnazione.
«Sono state dette cose palesemente false» precisa la Lunghi dopo la pubblicazione dell’articolo. La famiglia Souidi, lo ricordiamo, ha denunciato la presenza in via Giotto e via Togliatti di 12 residenze di edilizia sociale finite da mesi ma mai consegnate a quanti, come loro, ne hanno fatto domanda.
«Nessuno ha negato a queste persone l’esistenza degli alloggi, si tratta di una vera assurdità» replica l’assessore in riferimento a quanto sostenuto ieri da Ilhaam e Sabria. La famiglia, sul presunto diniego appena smentito, ha presentato un esposto in Procura lo scorso marzo.
«La frase “a voi non verrà mai assegnata la casa” inoltre – continua la Lunghi ripercorrendo il racconto delle due sorelle – non è stata pronunciata né da me né da altri. I servizi sociali si occupano di queste persone dal 2006. Falsa anche l’affermazione in cui sostengono che ci sarebbero casi addirittura più gravi, come quelli di famiglie con bambini piccoli costrette a dormire per strada». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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