Il dolore
Code di un’ora in banca protestano i correntisti
Notevoli disagi dopo la riduzione degli orari negli sportelli Caripit Il sindaco Gaggini: «Piteglio doppiamente penalizzata dai tagli delle Poste»
CUTIGLIANO. Anche un’ora di attesa per un prelievo in banca. È il disagio che i correntisti Caripit di Cutigliano e Piteglio vivono quotidianamente a seguito della rimodulazione degli orari di apertura delle filiali sulla montagna pistoiese. Il provvedimento, in vigore dal 23 aprile, ha ridotto gli orari di servizio dei due sportelli che, anziché essere aperti 5 mattine la settimana, svolgono ora una sorta di turnazione a giorni alterni, dalle 8.30 alle 13, così distribuiti: lunedì, mercoledì e venerdì a Cutigliano; martedì e giovedì a Piteglio. In alternativa, occorre rivolgersi alle filiali di San Marcello, Campo Tizzoro, Abetone e Le Piastre aperte tutti i giorni dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 14.45 alle 16.15. La decisione, a suo tempo, aveva fatto inalberare correntisti e sindaci. Questi ultimi, preoccupati anche per la gestione della tesoreria comunale affidata a Caripit fino al 31 dicembre 2013, avevano chiesto alla banca di stoppare il provvedimento o almeno di rimandarne l’applicazione a settembre. La battaglia è stata vana ed i disagi si sono presentati puntuali con la villeggiatura estiva.
«Ho aspettato dalle 10.15 alle 10.55 per una banale operazione – spiega la signora Amoroso, cliente Caripit di Cutigliano – la dipendente, pur essendo sola, è celere e fa il possibile per alleviare il disagio. Ma basta un’operazione più complessa e si intoppa tutto. Due giorni la settimana lo sportello rimane chiuso, gli altri c’è una coda infernale». Ad aumentare il disagio è la riduzione dell’organico: nella filiale di Cutigliano, in caso di ferie di uno dei due dipendenti, resta spesso un solo impiegato poiché non sempre si provvede alla sostituzione. «Vado in banca per conto di mia mamma – racconta un’altra cliente – lunedì ci ho fatto due viaggi ma c’era troppa gente. Martedì era chiuso e ieri ci sono voluti altri due tentativi prima di riuscire a prelevare». A Piteglio il disagio è ancora maggiore. «A Cutigliano ci sono altre due banche, a Piteglio non abbiamo alternative alla Caripit – spiega il sindaco Claudio Gaggini – abbiamo subito anche la riduzione d’orario delle poste. Tiriamo avanti con la banca aperta il martedì e il giovedì e le poste gli altri 4 giorni. In aprile dopo aver appreso i dettagli preliminari della rimodulazione, il sindaco Ceccarelli di Cutigliano ed io inviammo una lettera congiunta al direttore generale ed al responsabile della tesoreria per esprimere le nostre difficoltà e chiedere che la decisione, qualora inevitabile, fosse almeno rimandata all’autunno».
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