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«Caso Lucarelli, in Comune sapevano», la difesa dell’ex vigile urbano licenziato
Sarebbe “tardivo” secondo il ricorso dell’avvocato il provvedimento preso contro il dipendente condannato per falso e corruzione
L’amministrazione comunale conosceva già dal 2008 i comportamenti illeggittimi di Alessio Lucarelli, l’ex vigile urbano 35enne che nel 2009 patteggiò due pene per i reati di falso in atto pubblico e corruzione. Ma allora perché l’ha licenziato solo il 13 luglio scorso?E perché, quando il consigliere comunale Udc Giampaolo Pagliai sollevò il caso, nel marzo scorso, gli fu risposto che all’amministrazione non risultavano vicende giudiziarie del genere.Secondo l’accusa, Lucarelli stese una relazione di servizio su un incidente stradale che vedeva coinvolto un suo parente ma di cui non poteva essersi occupato, essendo in quei giorni in ferie. E per far questo intascò la cifra di duemila euro.
Le due sentenze di patteggiamento risalgono al 16 novembre 2009 (quella per falso) e al 12 gennaio 2012 (corruzione). Il 5 aprile scorso Lucarelli (nel frattempo trasferito dai vigili urbani al servizio protezione civile il 2 luglio 2010) è stato sospeso dal servizio e contro di lui si è attivato l’ufficio per i provvedimenti disciplinari, che dopo aver ascoltato – tra gli altri – lo stesso dipendente, il suo avvocato (Francesco Alvaro di Firenze) e il comandante dei vigili urbani Giuseppe Napolitano, ha deciso per il licenziamento in tronco di Lucarelli: la gravità dei fatti per cui Lucarelli si è preso una condanna a due anni complessivi è giudicata tale da far venire meno il rapporto fiduciario che ci deve essere tra il Comune e ogni suo dipendente.
Contro il provvedimento Alessio Lucarelli ha subito presentato ricorso al giudice del lavoro di Pistoia, che si occuperà della causa il 20 settembre prossimo. Ed è proprio nel ricorso stilato dall’avvocato Alvaro che si documenta come l’amministrazione comunale fosse a conoscenza della scomoda vicenda giudiziaria del suo dipendente.
Il primo ad accorgersi che qualcosa non quadrava nel referto di quell’incidente del 2007 era stato il perito dell’assicurazione, che al comando dei vigili urbani non ne aveva trovato traccia. Di più: nel marzo 2008 il comandante della polizia municipale Napolitano aveva firmato un’informativa alla procura in cui ripercorreva la vicenda ed allegava le dichiarazioni dello stesso Lucarelli che confermavano l’illegittimo comportamento di quest’ultimo.
Starà comunque al giudice valutare le ragioni delle due parti, visto che il ritardo nel licenziamento è uno dei motivi portati dalla difesa di Lucarelli contro il licenziamento stesso.
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