Il dolore
Al Liceo Scientifico due classi in più
Check-up alle scuole alla ripresa: al Duca D’Aosta c’è il boom di iscritti. Scienze applicate nuovo indirizzo per gli studenti
PISTOIA. Luci e ombre nel check-up alle scuole alla ripresa che da oggi Il Tirreno propone ai lettori, partendo dal Liceo Scientifico.
“Tutto cambia perché niente cambi”’ al Duca D’Aosta, stando a quanto emerso dal colloquio con la preside Ilaria Baroni, che elenca novità e migliorie introdotte a partire da settembre. L’obiettivo: adattarsi alla riforma mantenendo le caratteristiche della scuola.
«Le iscrizioni – spiega Baroni – sono in aumento. Avremo 7 prime, quindi due classi in più. Le novità sono moltissime: innanzitutto i vecchi indirizzi Storico Letterario e P.n.i. vanno ad esaurimento, perché la riforma non li prevede. In compenso abbiamo un indirizzo nuovo, quello delle scienze applicate, che si affiancherà all’indirizzo scientifico».
Quest’ultimo prevede, come fatto fin ora, lo studio del latino con 3 o 4 ore settimanali. L’altro invece al posto del latino ha l’informatica. Gli indirizzi si equivalgono pur prevedendo studi differenti.
«Tuttavia crediamo – aggiunge la dirigente – che sia importante rafforzare gli ambiti più deboli di ogni indirizzo al fine di una formazione meglio bilanciata. Infatti abbiamo organizzato corsi complementari per ognuno dei due. Agli studenti delle scienze applicate, dato che altrimenti sarebbero carenti in questi settori, offriamo un corso di cultura classica, tenuto dai nostri insegnanti di lettere, e un corso di logica, gestito dai docenti di filosofia. Mentre per i ragazzi dell’indirizzo scientifico proponiamo un corso di informatica e scienze e uno di lingua inglese, tutti con i professori di queste materie. È fondamentale che chi fa poca filosofia e non impara il latino capisca comunque quanto la cultura classica influenzi il nostro mondo. Allo stesso modo, coloro che non praticheranno informatica tra le materie, devono essere in grado di sapersi muovere in questa disciplina. Ci sarebbe piaciuto continuare all’interno della nostra tradizione, mantenendo anche i due corsi che non esisteranno più. Stando così le cose però cerchiamo di innestare il nuovo nel solco precedentemente tracciato. Ultima ma non meno importante novità: a disposizione degli alunni ci sarà un nuovo laboratorio di fisica e scienze empiriche».
All’orizzonte nessun problema che allarmi la dirigenza scolastica. «Tutto – afferma Baroni – è già in via di soluzione. Cinque delle nostre classi sono in succursale e occupano il primo piano dei Geometri. I ragazzi, a causa dell’impianto di riscaldamento, avevano freddo in classe. Abbiamo segnalato il problema e gli operai della Provincia sono al lavoro. Nel nostro edificio invece le strutture sono più moderne e non abbiamo alcun guaio». Manca poco agli esami di riparazione e la preside sembra fiduciosa: «Rispetto agli scorsi anni abbiamo un minor numero di rimandati. Oltretutto, secondo i dati, coloro che dovranno sostenere l’esame porteranno meno materie rispetto a prima. Ciò vuol dire che i corsi di recupero durante l’anno hanno funzionato bene».
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