Il Tirreno

Pistoia

Torna la biciclettata della salute

di Giacomo Carobbi
Torna la biciclettata della salute

Centinaia di partecipanti alla “corsa più pazza dell’anno” organizzata a scopo di beneficenza

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Pedalatori unitevi, arriva la Biciclettata della Salute: meno di due settimane di attesa e la fantasia di centinaia di pistoiesi potrà sfogarsi nella “corsa più pazza dell'anno”. Recita così lo slogan di quella che è diventata una delle corse-non corse in bicicletta più celebri del paese, pronta per ripresentarsi alla città la mattina di domenica 9 settembre. Non competitiva, meglio se vissuta in maschera, aperta a grandi e piccini. Servono solo un mezzo a pedali e tanta voglia di divertirsi: appuntamento, come da tradizione, all'Auditorium di Via Panconi.

La storia. Sei edizioni, le prime tre delle quali rigorosamente competitive e gareggiate in totale clandestinità. Così avevano deciso i selvaggi avventori del Bar Cofax, che nel 1984 idearono la gara per riproporla due volte a metà degli anni Novanta. Nel 2009 la rinascita, quasi per scherzo. Correvano i venticinque anni dall'apertura dello storico locale di Giorgio Belluomini, gli avventori del bar (ormai chiuso da tempo) dal loro blog “Quelli del Cofax” lanciarono l'idea di rifare la corsa aprendo le iscrizioni alla città. Ai nastri di partenza si presentarono duecento persone, che raddoppiarono nel 2010 per arrivare a oltre novecento lo scorso anno. Arrivano aficionados da Prato e da Empoli, ma anche da Treviso, Modena, Genova. Famiglie, gruppi di amici, intere squadre di calcio, battitori liberi e semplici ciclisti della domenica. Ormai, salvo genialate clamorose, anche il travestimento singolo è superato. Tutti puntano a stupire: basti pensare a quello che sono stati capaci di mettere in piedi lo scorso anno i costruttori della Torpemar, vero e proprio traghetto su ruote con tanto di oblò e ciminiera vincitore del primo premio, o le ragazze di Afrodite II, raffinato veliero a pedali secondo per una manciata di voti. E poi cubocipedi (velocipedi a forma di cubo), risciò, tandem, maschere di gruppo (leggendari i 101 dalmata della Carica disneyana). Tutti insieme per divertire e divertirsi, e nel contempo contribuire a fare del bene al prossimo. Che non guasta mai.

Beneficenza. E' lo scopo per cui la Biciclettata esiste: iscrizione a quota libera e incasso totalmente devoluto totalmente in beneficenza, formula ormai collaudata grazie anche ad un pool di sponsor che contribuisce in maniera decisiva alle spese di allestimento della corsa. Stavolta la quota finale andrà ad Apr e Dynamo Camp, e l'obiettivo è quello di eguagliare - e possibilmente superare - la cifra di 5000 euro raccolta lo scorso anno.

La dedica. Giorgio “Cofax” Belluomini e Mario Menicacci, la Biciclettata è dedicata soprattutto a loro. Barista fuoriclasse il primo, a metà degli anni Ottanta il suo bar divenne un punto di riferimento per centinaia di pistoiesi e appassionati di basket. Speaker radiofonico e dj il secondo, alzino la mano i quarantenni che non hanno ballato sulle sue selezioni. Amici veri, esempi di simpatia e umanità.

Quelli del Cofax li ricordano ogni anno da vent'anni, da quel maledetto 1992 che se li portò via per sempre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze