Sicurezza
Il temporale è servito solo a lavare le macchine
Publiacqua: «Pochissimi benefici, ma almeno non s’annaffiano i giardini» Piogge modeste nel Pistoiese e in montagna, più abbondanti in Valdinievole
PISTOIA. Il temporale di domenica mattina è servito a ben poco sul fronte dell’emergenza idrica, ma, quanto meno, ha fatto da deterrente psicologico. È quanto sostengono a Publiacqua, affermando che le precipitazioni cadute sono state misere, insufficienti soprattutto per rimpiguare fiumi e laghi (Bilancino). «Qualche effetto positivo però questa pioggia, arrivata dopo molte settimane completamente all’asciutto, l’ha avuto – sostengono dalla Spa dell’acqua – Infatti, come succede sempre in questi casi, quando piove la gente è meno propensa a innaffiare orti e giardini e a lavare l’auto». Insomma, il temporale ha avuto un benefico effetto sulla vocazione al risparmio idrico, anche se di breve durata.
«Sicuramente alle acque superficiali anche questa pioggia male non fa, almeno dove la precipitazione è stata più abbondante. Ma i problemi di siccità restano quelli di una settimana fa, né più né meno». Problemi che, ribadiscono a Publiacqua, per il momento riguardano meno Pistoia e le località della piana, che può contare su più di un mese di autonomia. Sempre che l’autunno riporti il regime di piogge regolare, eventualità per niente scontata visti i cambiamenti climatici conclamati di questi ultimi anni.
Ma quanto è piovuto durante il temporale, che a Pistoia è stato preceduto da una notte de continui bagliori di fulmini a distanza, ma senza pioggia? Dando un’occhiata alle stazioni meteo pistoiesi del Centro funzionale della Regione Toscana, a Pontelungo sono caduti 21,6 millimetri su metro cubo. Qualcosa in più alla Ferruccia, 26 mm, mentre a Santomato e a Baggio, rispettivamente con 16,4 e 12 ,4 mm, è piovuto decisamente meno. Per dare un’idea della quantità di acqua caduta, nel mese di agosto dovrebbe piovere a Pistoia per 76 millimetri: siamo decisamente sotto.
L’acqua utile è quella che viene dalla montagna. Ma anche in montagna non è che ne sia venuta molta di più: ben scarsi i 13,4 millimetri dell’Acquerino, ma anche altrove non è andata molto meglio:San Marcello 25,2 mm, Boscolungo Abetone 23,8, Casotti diCutigliano 12,6 mm e al Melo 13,6 mm. Al monte Oppio ci siamo fermati sui 18,6 mm, qualcosa di meglio ha fatto Prunetta con 28,2 mm. Ma i massimi quantitativi di pioggia in provincia li ha racimolati la Valdinievole, ad ennesima dimostrazione dell’importanza del Serravalle come “spartiacque” di molte perturbazioni: Monsummano 29,2 mm, Montecatini 35 mm e Castelmartini di Larciano 55,4 mm. Nel Mugello del Bilancino, visto che l’acqua più importante ci arriva da lassù, è andata davvero male: appena 6,4 mm a Barberino, 3,6 mm al Giogo e 1,4 a Borgo S. Lorenzo.
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