Sicurezza
Se n’è andato il paladino dell’ambiente
A 58 anni il dottor Michelangiolo Bolognini è stato stroncato nella notte di venerdì da un’emorragia cerebrale
PISTOIA. Morto improvvisamente nella notte di venerdì il dottor Michelangiolo Bolognini, notissimo medico igienista dell’Asl 3 di Pistoia.
Coordinatore del Gruppo operativo Attività produttive, struttura del Dipartimento di prevenzione dell'Azienda sanitaria pistoiese, il dottor Bolognini, che abitava in via Vincio1, nel comune di Serravalle, al confine con Pistoia, aveva 58 anni. Era ricoverato da qualche tempo all’ospedale Cisanello di Pisa, dove era stato sottoposto a un delicato e lungo intervento chirurgico. I medici erano ottimisti e era già iniziata la fase della convalescenza e della ripresa. Nella notte però è sopraggiunta un’improvvisa emorragia cerebrale che lo ha ucciso senza che il personale del reparto potesse fare nulla per salvarlo. Inutili tutti i tentativi di rianimazione.
Bolognini lascia una figlia adolescente, Francesca, i genitori e il fratello.
Michelangiolo Bolognini era da sempre impegnato attivamente – oltre che attraverso il suo lavoro anche con conferenze e interventi pubblici in tutta Italia in qualità di esperto – sul fronte della lotta all’inquinamento atmosferico, soprattutto causato dalle polveri sottili, come hanno avuto in questi ultimi anni modo di apprezzare nel corso delle loro battaglie i comitati cittadini della Piana contrari all’inceneritore di Montale. Dall’ospedale di Pisa, la salma è stata trasferita nel pomeriggio di ieri a Pistoia, dove è stata composta nelle Cappelle del commiato della Misericordia, in via del Can Bianco di Pistoia. I funerali saranno celebrati domani mattina alle 10 nella chiesa di San Paolo.
Il Gruppo operativo Attività produttive di cui Michelangiolo Bolognini era coordinatore è la struttura interdisciplinare del Dipartimento di Prevenzione che costituisce l’interfaccia dell’Asl con le amministrazioni comunali: esprime pareri interdisciplinari sui regolamenti edilizi comunali e sugli atti comunali di programmazione e pianificazione urbanistica, nonché sulla realizzazione di strutture ed attività da parte di enti e pubbliche amministrazioni; esprimere pareri sulla documentazione inviata dai Suap comunali su, tra l’altro, nuovi insediamenti produttivi e sulle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera. Forte della sua decennale esperienza su tale tipo di questioni, nella nostra provincia e non solo il dottor Bolognini era diventato il punto di riferimento dei comitati di cittadini che si battono contro l’inceneritore di Montale, accusato di essere una delle principali fonti di inquinamento della Piana.
«I cittadini hanno perso un paladino della difesa della salute pubblica – lamenta Alessandro Romiti, portavoce del Comitato per la chiusura dell’inceneritore di Montale – Siamo rimasti tutti scioccati alla notizia della sua scomparsa. Michelangiolo Bolognini è stato la voce dissonante dell’Asl, colui che ha squarciato il velo sulle minacce ambientali costituite da certi insediamenti, l’unico che si è espresso più volte in tal senso con argomentazioni documentate e non soggette ad altre possibili interpretazioni».
«Ho avuto modo di conoscerlo ascoltando le sue conferenze, in cui esprimeva in piena coerenza ed onestà intellettuale invidiabile le sue argomentazioni. Un punto di riferimento per la cittadinanza abbandonata dai politici, protagonisti di comportamenti portati avanti in spregio ai requisiti essenziali della tutela della salute. In certi ambienti era ritenuto come una minaccia perché la sua era una verità autorevole».
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