Il Tirreno

Pistoia

Corsini: «Ho le prove tra i premiati c’era anche Gelli»

di Bernardo Carradori

Posta del Granduca, il giornalista accusa gli organizzatori:«Ci hanno ripensato, ma l’idea era quella e sono indignato»

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All’origine della cronaca c’è un episodio: il giornalista Luciano Corsini e l’artista Leonardo Begliomini siedono in piazza della Chiesa, a Le Piastre. Arriva Franco Vannucchi, organizzatore del premio ‘’Riconoscimento Posta del Granduca’’, che attacca le locandine della manifestazione. Begliomini, visto il suo nome sul foglio appeso, va su tutte le furie. Le due persone discutono, Begliomini non vuol più aver nulla a che fare con loro. Corsini lì per lì non presta attenzione all’accaduto, ma poi gli giunge una telefonata da Milano: «E’ vero che a Le Piastre darete un premio a Licio Gelli?» chiede dal cellulare un collega di Corsini.

La risposta di Corsini è perentoria: «E’ una bufala, caro!». Subito dopo, però, nella mente di Corsini, giornalista esperto e piastrese doc, confrontando i due fatti, sorge un dubbio: ecco perché Begliomini e Vannucchi litigavano riguardo ai manifesti! Qui nasce l’indagine, i cui esiti sono raccontati dallo stesso Corsini.

A questo punto come giustifica la reazione di Begliomini alla vista della locandina?

«Dice di essere molto arrabbiato, perché nonostante avesse chiesto di non essere coinvolto nel “Riconoscimento Posta del Granduca”, continuano a comprometterlo».

Quali sono le ragioni della contestazione di Begliomini?

«Come Begliomini ha dichiarato al Tirreno, qualcuno degli organizzatori aveva confermato che tra i premiati ci sarebbe stato Licio Gelli. Una proposta di questo genere, a una persona limpida e rigorosa come lui, non poteva che creare inquietudine. Certamente sono motivazioni serie, e non soltanto dal suo punto di vista, ma anche a salvaguardia dell’immagine del paese Le Piastre e delle importanti istituzioni che alla manifestazione hanno dato, forse con una certa superficialità, il patrocinio».

Dopo questo la tua indagine si è conclusa?»

«Neppure per idea: preoccupato delle conseguenze, ho immediatamente telefonato a Vannucchi per domandare se corrispondeva al vero quanto saputo da Milano e poi confermato dal Begliomini. Gli ho chiesto l’elenco dei premiati. A un violento rifiuto e dietro altrettanto determinate mie richieste, Vannucchi ha concluso che si, avevano pensato di premiare il Gelli, ma poi avevano rinunciato. A me è bastato: solo pensare di onorare un simile personaggio a Le Piastre lo ritengo offensivo».

Ti sei risentito a questa rivelazione?

«Certo: ho pregato Vannucchi di non permettersi più di salutarmi o inviare corrispondenza. Anche se da anni giro il mondo, le mie radici e tanti miei affetti sono a Le Piastre, e voglio difenderli da chi ignora la grande storia di un borgo, in passato in grado di ospitare fino a 3000 villeggianti, e culla di eccelsi personaggi come Alfredo Bartoli».

Sei in possesso di qualche altro elemento per stabilire la verità?

«Uno fondamentale: gli organizzatori della manifestazione hanno sempre dichiarato che i premiati sarebbero stati 17: e allora perché nella nota fatta pervenire alle autorità all’inizio della settimana risultano soltanto 16? Questa è la chiave della soluzione. Chi sarà il sostituto del Venerabile?»

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