Il Tirreno

Pistoia

PROTESTANO GLI STUDENTI

«Non fateci comprare tomi inutili»

«Non fateci comprare tomi inutili»

Assurdo spendere per testi che non si utilizzeranno mai

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PISTOIA. A chi non piace l’odore dei libri nuovi, appena scartati dal cellophan, che svanisce dopo un paio di consultazioni? Spesso quel profumo di carta plastificata ripaga il proprietario, almeno in parte, dell’ingente spesa sostenuta per acquistarli. Tuttavia non sempre è così, soprattutto se non verranno mai aperti. E’ il caso di decine di libri scolastici, commissionati dai professori e mai utilizzati durante l’anno. Tutti gli alunni sono costretti ad acquistare volumi di materie come ginnastica o religione, che nemmeno verranno richiesti in classe. Sono gli stessi studenti ad evidenziarlo. «In libreria –commenta Francesco Moggi, del Liceo Scientifico – ho speso 320 euro di volumi nuovi. Di quelli vecchi non so che farmene. Ogni anno parecchi volumi, anche di materie importanti, rimangono inutilizzati. Gli insegnanti dovrebbero smetterla di farci ordinare questi manuali. La cosa strana è che spesso sono proprio i libri inutili a costare di più: anche 40 o 50 euro».

Ma c’è anche chi, per risparmiare, si arrangia altrimenti. «Io non li compro, - spiega Lucrezia Lombardi, del Liceo Pedagogico - me li passeranno ex studenti. Costano troppo e rivenderli è difficile se non sono più in adozione».(b.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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