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Pistoia

Conferme dall’incidente probatorio

PISTOIA. Per quasi sette ore Carlo Alberto Diddi ha testimoniato ieri davanti al gip del tribunale, nel corso dell’incidente probatorio che il giorno prima aveva già visto su quella stessa sedia il...

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PISTOIA. Per quasi sette ore Carlo Alberto Diddi ha testimoniato ieri davanti al gip del tribunale, nel corso dell’incidente probatorio che il giorno prima aveva già visto su quella stessa sedia il figlio Cristian.

L’anziano ma lucidissimo imprenditore pistoiese ha risposto praticamente a tutte le domande che il pubblico ministero gli ha rivolto, confermando a grandi linee quanto già dichiarato nell’interrogatorio del 27 luglio scorso. Si è avvalso della facoltà di non rispondere, invece, soprattuto in occasione delle domande che gli sono state rivolte da parte degli avvocati difensori degli altri indagati, in particolare in occasione del controesame del legale del grande accusato, Marcello Evangelisti.

Questo nonostante in mattinata il gip Roberto Tredici gli avesse riconosciuto la facoltà di restare in silenzio sulle domande relative a quasi tutte le gare di appalto sotto inchiesta. Era stato l’avvocato Giuseppe Castelli a sollevare la questione preliminare: all’inizio dell’inchiesta Carlo Alberto Diddi era stato infatti iscritto nel registro degli indagati per tutte le gare in questione e quindi le sue risposte avrebbero potuto contenere elementi di autoaccusa . Il gip ha stabilito che l’imprenditore, in veste di semplice testimone e non di coimputato aveva l’obbligo di rispondere alle domande solo sugli appalti della scuola “Il Melograno” e sui lavori di ristrutturazione delle case popolari delle Fornaci. (m.d.)

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