La manifestazione
Ostello fermo e bivacco senza bagni
Nonostante l’aumento del turismo Sambuca non riesce ancora a offrire una vera struttura ricettiva
SAMBUCA. Un paese dall’aspetto medievale ancora intonso, dove non si arriva in auto e l’unico abitante ama intrattenersi raccontando le sue storie di vita ai passanti. Sambuca Castello, nel comune di Sambuca Pistoiese, è una realtà unica per la montagna pistoiese, meta sempre più ambita da visitatori ed escursionisti che praticano il turismo lento. Da qualche tempo, tuttavia, l’atmosfera da favola è inificiata da un grosso disagio per chi desidera trattenersi, anche solo per qualche ora. A Sambuca, infatti, non ci sono servizi per i forestieri. Niente caffè di lusso o negozi di souvenir, questo è ovvio. Il problema è che a mancare sono i servizi necessari ai bisogni essenziali dell’uomo: nutrirsi, dormire e andare in bagno. Così i molti escursionisti, italiani e stranieri, ed i gruppi di scout che in questa calda estate sono giunti a Sambuca con l’intento di fermarsi per una pomeriggio, o addirittura per la notte, si sono trovati di fronte ad una grande prova di adattamento. Sambuca Castello, in effetti, non è di per sé priva di ricettività. Vi sorgono un ostello della gioventù ed un bivacco che l’amministrazione dà in gestione a privati. Entrambe le strutture ricettive, pur citate sul sito web del Comune di Sambuca, sono al momento inutilizzabili.
L’ostello, inaugurato nel 2002 chiuso da fine 2008, è stato di recente ristrutturato ed affidato ad un nuovo gestore. Munito di camere, ristorante e bar, l’ostello è l’unica struttura ricettiva nel senso proprio del termine che il nuovo gestore non ha fatto in tempo a rendere fruibile per l’estate. Accorpati all’edificio vi sono la sala dell’Ecomuseo ed il bivacco sempre aperto che si addice agli escursionisti meno esigenti. Adesso, però, anche questi sono messi a dura prova e si lamentano, poiché sia la corrente elettrica sia l’acqua corrente per i servizi igienici non sono funzionanti. Il bivacco è una struttura notoriamente spartana: poco più di un tavolo, un tetto ed un caminetto. Il disagio di Sambuca tuttavia va oltre se si considera che il wc del bivacco è l’unico bagno pubblico disponibile in tutto il borgo. «È un vero peccato – ci dice un’escursionista di Pistoia – il paese è molto bello. La camminata per giungere qui da Pavana è lunga e chi arriva necessita di poter fruire di un bagno. Sono entrata nel bivacco, ma la luce non va e lì dentro è molto buio anche di giorno. Ho aperto la porta del bagno, ma c’era un così cattivo odore che non ho desistito dall’ entrare».
L’alternativa? Il bosco. E non c’è da meravigliarsi se sul cartello con le norme di buona educazione affisso nella piazzetta del paese, qualche villeggiante ha fatto un’aggiunta a pennarello “vietato urinare vicino alle abitazioni”. Chi ha sete, può ricorrere alla fontana pubblica, lo spuntino va portato nello zaino. «Siamo coscienti del disagio – spiega il sindaco Marcello Melani – la situazione è momentanea. Abbiamo già trovato il nuovo gestore che a breve sarà pronto per aprire l’ostello. Anche la gestione del bivacco e del polo dell’Ecomuseo saranno a cura del gestore. Intanto il comune ha provveduto a pulire il bivacco con l’idropulitrice».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
