Il dolore
In via Macallè mancano due commissari
Scoperti l’ufficio immigrazione e quello delle volanti, il Coisp chiede almeno un’assegnazione
PISTOIA. La segreteria provinciale del sindacato di polizia Coisp ha inoltrato una nota alla propria segreteria nazionale affinché si faccia promotrice verso il Dipartimento di pubblica sicurezza per l'assegnazione di almeno un funzionario alla questura di Pistoia.
«L'esigenza di tale richiesta – spiega il segretario generale provinciale, Antonio Rovito – è data dalla mancanza in organico alla questura di Pistoia addirittura di due commissari. Ricordiamo che la figura del funzionario è indispensabile per l'organizzazione e la gestione di un ufficio e alla questura di Pistoia sono scoperti l'Ufficio Immigrazione e quello con il più alto numero di operatori di polizia, ovvero l'Upgsp (per intenderci, quell a cui fanno capo il 113 e tutte le volanti, ndr)».
La speranza del Coisp è che dopo tanti anni anche la questura di via Macallè possa rientrare «nelle "orbite oculari" dei competenti uffici ministeriali, dando così la meritata considerazione ai poliziotti pistoiesi, già duramente provati dopo la recente e cocente delusione connessa alla mancata realizzazione della nuova sede della questura. La nostra segreteria nazionale ha condiviso appieno il contenuto della nota, procedendo alla trasmissione della stessa al ministero dell'Interno, all’Ufficio amministrazione generale dipartimento della Pubblica sicurezza Ufficio per le relazioni sindacali».
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