Il Tirreno

Pistoia

L’Asl 3 azzera le ore di lavoro eccedenti

L’Asl 3 azzera le ore di lavoro eccedenti

L’Intersindacale medici chiede d’incontrare il commissario Cravedi: «Il danno e poi la beffa»

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PISTOIA. «Alcune categorie, come chirurghi e anestesisti, potrebbero perdere in media tra le 200 e le 300 ore di lavoro extra rispetto all’orario di servizio». Un “piccolo tesoretto” di ore eccedenti che i dipendenti Asl non riscuotono, ma che a fine anno vengono inserite in un contatore virtuale: come il credito formativo per gli studenti, le ore eccedenti consentono ai dipendenti Asl di acquisire “punti professionalità”. Ma l’Unità operativa gestione risorse umane, diretta dal dottor Sandro Signorini, ha deciso altrimenti. Le ore eccedenti saranno azzerate, e si è già partiti con gennaio.

«È la goccia che fa traboccare il vaso», s’infiamma l’Intersindacale, che parla di decisione unilaterale e chiede un incontro immediato con il commissario Bruno Cravedi, diffidando l’Azienda dal “procedere oltre”. I medici lamentano il fatto che non sia stata data risposta alla richiesta di ridiscutere il nuovo regolamento su presenze-assenze. Sul piano sostanziale, sostiene l’Intersindacale, «s’introduce un ulteriore elemento di rigidità nell’organizzazione del lavoro, che va a ostacolare la necessaria flessibilità con cui opera il personale, soprattutto dedicato all’assistenza».

«Le ore azzerate - spiega Maria Benvenuti, della Cgil sanità - non potranno essere impiegate neppure per bilanciare eventuali debiti di orario successivi». «Non venendo riscosse - prosegue - a volte venivano usate come ore di aggiornamento. Potevamo gestire l’orario in modo da non farne una quantità infinita. Io da gennaio avevo accumulato 90 ore eccedenti, perché è difficile che un servizio sia terminato nel momento stesso in cui finisce l’oraio ordinario. Adesso, oltre al danno, subiamo la beffa».

Gli effetti che si otterranno, secondo l’Intersindacale? «Un appesantimento del clima interno, già marcato da pesanti criticità e l’ulteriore demotivazione del personale, elementi che contribuiranno a rendere ancora più impervio il compito del commissario e a indebolire ancora di più la Ausl 3».

Stringata, al momento, la replica dell’Asl raccolta dai sindacati: «Il nuovo software prevede questo tipo di contabilizzazione».

«Con quale modalità - chiedono i rappresentanti sindacali - e da chi è stato acquistato il software? Chi l’ha prodotto, e secondo quali specifiche?».

Nel caso la diffida non basti, è possibile prevedere «un’interruzione del servizio da parte del personale dipendente al termine dell’orario ordinario».

(t.g.)

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