Il dolore
Cattedrale, la Camera di Commercio si fa avanti per la gestione
Il presidente Morandi: «Ma il complesso va collegato meglio al centro storico»
Fare vivere la Cattedrale ex Breda riservando spazi alle giovani band, creando momenti di aggregazione, iniziative culturali ma anche commerciali, in grado di attirare persone a Pistoia. A patto, afferma Stefano Morandi, presidente della Camera di Commercio, che il nuovo fermento che dovrà salire da via Pertini non escluda il centro storico. «Potenzialmente è un’opportunità importante che si è aperta alla città. Ma avulsa dal contesto del centro ha poco senso, e poca utilità».
Il destino della ex Cattedrale: 130 metri quadrati (per 25 metri di lunghezza) recuperati dalla fatiscienza con un investimento di 3 milioni e mezzo di euro, inaugurata in primavera poco prima della fine del mandato dalla giunta Berti, ma sul cui futuro destino non ci sono piani definiti: moderna agorà, ma di cosa? E gestita da chi? In un’ampia intervista concessa al nostro giornale, l’assessore al commercio Tina Nuti ha ribadito l’intenzione della giunta Bertinelli di trasformare la Cattedrale ex Breda nel cuore pulsante della città. Ha ricordato l’approvazione, a giugno, del capitolato che regola l’uso dell’immobile da parte di soggetti terzi, insieme a un prospetto tariffario che mira ad agevolare la concessione dell’immobile e a favorire le realtà no-profit. Poche regole precise per arrivare a fine anno, termine entro il quale il Comune conta di avere concluso il percorso partecipativo con associazioni di categoria e del sociale, soggetti pubblici e privati che possono dire la loro sul destino della Cattedrale.
Stilare un regolamento che include un nuovo piano tariffario richiede un impegno relativo, abbiamo incalzato l’assessore Nuti. Ma selezionare le proposte, metterle in calendario, allestire e promuovere gli eventi sono compiti che hanno bisogno di tempo. Possono essere dati in carico ai soli uffici comunali o non sarebbe più opportuna una gestione autonoma, di tipo manageriale? Nuti non ha chiuso le porte, a patto «che il controllo rimanga al Comune, inteso come rappresentanza dei cittadini di Pistoia».
L’ente camerale non si tira indietro. Anzi. «Se il Comune - afferma Morandi - avesse intenzione di allargare il campo delle responsabilità, credo che Camera di Commercio e Fondazione Caripit saranno disponibili, e potranno, con le loro proposte, portare a una maggiore utilizzazione degli spazi della Cattedrale».
E nell’attesa? «Il mercatino antiquario - sostiene Morandi - ora è rintanato lì. Avremmo auspicato che si svolgesse in centro, come nella maggior parte delle città, ma sarà difficile a questo punto smuovere gli antiquari. E al Comune fa comodo introitare i gettoni degli espositori». Qualsiasi altro evento «dovrà essere collegato all’attuale centro storico, anche con la valorizzazione del percorso pedonale di collegamento».
«Aver ristrutturato l’immobile senza pianificarne l’uso è una pecca - commenta Tiziano Tempestini, direttore di Confcommercio -. Ma un centinaio di metri quadrati di spazio , coperti e vicini al polo universitario e alla biblioteca possono funzionare bene da richiamo. Il tema delle tariffe non mi sembra centrale. Fondamentale è creare la consapevolezza che c’è una struttura che va usata. Far partire le idee. I giovani lamentano l’assenza di spazi di aggregazione, e per i musicisti. Sì anche alle iniziative mercatali, a patto che portino i visitatori nel resto del centro». I due cuori devono diventare uno solo.
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