Sicurezza
Incendio devasta quindici ettari di bosco
Bussotto: in azione tre elicotteri, 20 pompieri e 19 volontari per spegnere le fiamme, che lambiscono l’abitato
PISTOIA. Un incendio di vaste dimensioni ha mandato ieri pomeriggio a fuoco 15 ettari di bosco sopra l’abitato di Bussotto, località pedecollinare tra Candeglia e Villa di Baggio.
Ad accorgersi delle fiamme, già alte e a ridosso delle case alcuni residenti. Tante le persone che, non fidandosi di restare in casa, hanno preferito guardare dai margini della strada le operazioni di spegnimento dei vigili del fuoco.
La telefonata al 115 è delle 15,20. Sul posto accorrono quattro squadre di pompieri: da Pistoia, Prato, e Vaiano, con cinque autobotti. Come da prassi nella stagione estiva viene allertata anche la Sala operativa della Protezione civile della Provincia, coordinata dal dirigente Ariberto Merendi. L’incendio è importante, lo si capisce dalle indicazioni dei pompieri. A Bussotto vengono inviate anche alcune squadre di volontari della Vab (dalle sezioni di Montale e Pistoia). Una quarantina le persone che al termine del pomeriggio avranno lavorato fianco a fianco nelle operazioni di spegnimenti.
Ma pompieri e volontari non bastano. Le fiamme, sulle cui cause sono in corso gli accertamenti da parte dei tecnici dei vigili del fuoco, si sono propagate rapidamente sopra tutto l’abitato, favorite dal cambiamento di direzione del vento. Si sono levate alte, generando una densa colonna di fumo visibile a chilometri di distanza, mangiando quercioli e castagni.
Per spegnere il rogo era necessario l’intervento degli elicotteri. Ne sono stati inviati prima due, poi un terzo: da Pistoia, Firenze e Lucca. È stata montata una vasca mobile vicino all’invaso di Candeglia, riempita con le autobotti dei pompieri, mentre due dirigenti della Protezione civile della Provincia coordinavano le operazioni.
«Si è trattato - spiega Ariberto Merendi - di quello che in termini tecnici viene chiamato un incendio di interfaccia, con abitazioni vicine. Per scongiurare ogni rischio abbiamo avvisato anche il responsabile della Protezione civile del Comune, Angelo Biagini, per tenere i contatti con le famiglie.Le operazioni di spegnimento sono iniziate alle 15,35».
E di acqua ne è stata consumata. Al momento della telefonata con il dirigente, intorno alle 18 e 30, era ancora in azione l’elicottero di Pistoia, ma solo quelli di Lucca e Firenze avevano effettuato, rispettivamente, 36 e 16 lanci (ogni “secchio” ha una capacità di 800 litri d’acqua).
I vigili del fuoco non si pronunciano sulle possibili cause del rogo. La bonifica dell’area, iniziata intorno alle 19, è proseguita nella notte. Alcuni pensano che tutto sia partito da una rimessa andata a fuoco, ipotesi non confermata dai pompieri.
«Un automobilista ha visto bruciare il bosco sopra le case e ci ha avvisati - dice Gennaro Messina, che abita in una delle prime case del borgo -. Con altri tre o quattro uomini abbiamo preso delle pale e siamo saliti sul terrazzamento. Abbiamo spento quel focolaio buttandoci sopra della terra, ma il bosco era già in fiamme».
Un fine settimana “di fuoco” quello appena conclusosi. Sabato incendi a Montagnana e nella Nievole. Ieri sempre a Montecatini e a Bussotto. Quello pistoiese è l’incendio di dimensioni più vaste scoppiato in provincia in un’estate che sinora non aveva, da questo punto di vista, dato molte preoccupazioni.
Quindici ettari perduti in un solo pomeriggio, commenta con amarezza Merendi, non sono pochi.
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