Il Tirreno

Pistoia

Santa Caterina, un privato in trattativa per l’acquisto

di Alessandro Sisi
Santa Caterina, un privato in trattativa per l’acquisto

L’annuncio del presidente Romagnani sul discusso Conservatorio Intanto viene chiusa e transennata anche la piccola chiesa

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MARCELLO. «C’è la concreta possibilità che parte del Conservatorio di Santa Caterina possa venire a breve acquistata da privati che, pezzo per pezzo, saranno in grado di ristrutturarla». Questa è la novità annunciata daSauro Romagnani, presidente sia del consiglio di amministrazione e di indirizzo, di cui fa parte anche il sindaco Silvia Maria Cormio. Il colpo allo stomaco è grande nel vedere un gioiello architettonico ridotto in quelle condizioni e, dopo il crollo di una parte del tetto, avvenuto nei primi giorni di Luglio, tutto è come prima. Calcinacci e detriti ancora da rimuovere sulle scale di quella che fu la Sala delle due colonne.

Transennata dal Comune tutta l’area e inaccessibile tutta via ex Pacini con l’uso completo del parcheggio di Santa Caterina. Ma per entrare in paese turisti e residenti devono fare un lungo giro, penalizzando tutte le attività commerciali che gravitano in quella zona. Poi, ultimamente, è arrivato il colpo di grazia. Un capitello della volta di un finestrone della chiesa ha subito un’ assestamento. Tecnici e operai del comune hanno dovuto transennare anche il portone della chiesina, chiudendola a tempo indeterminato, anche perché adesso i lavori di messa in sicurezza dovrebbero passare dalla Sovraintendenza e con i tempi burocratici italiani chissà quando si potrà accedere dentro la piccola chiesina. Chiesa che fu ristrutturata nella parte del tetto, ma mai aperta ufficialmente da nessun ente. La morale è che la manifestazione culturale “Un giardino di parole” curata da Gianpaolo Merciai, si è svolta il 9 agosto nella chiesa parrocchiale e anche il solo permesso di apertura di un giorno all’anno è saltato. «Non me la sento di aprire la chiesa – disse il sindaco Silvia Cormio – ci sono seri pericoli per l’incolumità pubblica e come Comune non possiamo fare altro che transennare l’intera zona. Sta alla fondazione del Conservatorio reperire i fondi necessari».

La storia si ingarbuglia sempre di più e quello che tutti possono vedere è che un’intera parte del paese di San Marcello è inaccessibile e transennata. L’incontro avvenuto a Firenze presso le fondazioni toscane ha sortito pochi effetti concreti, c’è stata un’intenzione di indirizzo da parte dell’ente, ma ora che la chiesina è chiusa a tempo indeterminato a San Marcello tutti brontolano. «Dovrebbe essere tramontata definitivamente la vendita ad enti – racconta Sauro Romagnani – il Comune di San Marcello e l’Usl di Pistoia sembrano non più interessati. Adesso siamo in contatto con privati, sia amanti della zona che costruttori. Nei prossimo giorni avremo ulteriori contatti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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