Gioco
Santa Caterina, un privato in trattativa per l’acquisto
L’annuncio del presidente Romagnani sul discusso Conservatorio Intanto viene chiusa e transennata anche la piccola chiesa
MARCELLO. «C’è la concreta possibilità che parte del Conservatorio di Santa Caterina possa venire a breve acquistata da privati che, pezzo per pezzo, saranno in grado di ristrutturarla». Questa è la novità annunciata daSauro Romagnani, presidente sia del consiglio di amministrazione e di indirizzo, di cui fa parte anche il sindaco Silvia Maria Cormio. Il colpo allo stomaco è grande nel vedere un gioiello architettonico ridotto in quelle condizioni e, dopo il crollo di una parte del tetto, avvenuto nei primi giorni di Luglio, tutto è come prima. Calcinacci e detriti ancora da rimuovere sulle scale di quella che fu la Sala delle due colonne.
Transennata dal Comune tutta l’area e inaccessibile tutta via ex Pacini con l’uso completo del parcheggio di Santa Caterina. Ma per entrare in paese turisti e residenti devono fare un lungo giro, penalizzando tutte le attività commerciali che gravitano in quella zona. Poi, ultimamente, è arrivato il colpo di grazia. Un capitello della volta di un finestrone della chiesa ha subito un’ assestamento. Tecnici e operai del comune hanno dovuto transennare anche il portone della chiesina, chiudendola a tempo indeterminato, anche perché adesso i lavori di messa in sicurezza dovrebbero passare dalla Sovraintendenza e con i tempi burocratici italiani chissà quando si potrà accedere dentro la piccola chiesina. Chiesa che fu ristrutturata nella parte del tetto, ma mai aperta ufficialmente da nessun ente. La morale è che la manifestazione culturale “Un giardino di parole” curata da Gianpaolo Merciai, si è svolta il 9 agosto nella chiesa parrocchiale e anche il solo permesso di apertura di un giorno all’anno è saltato. «Non me la sento di aprire la chiesa – disse il sindaco Silvia Cormio – ci sono seri pericoli per l’incolumità pubblica e come Comune non possiamo fare altro che transennare l’intera zona. Sta alla fondazione del Conservatorio reperire i fondi necessari».
La storia si ingarbuglia sempre di più e quello che tutti possono vedere è che un’intera parte del paese di San Marcello è inaccessibile e transennata. L’incontro avvenuto a Firenze presso le fondazioni toscane ha sortito pochi effetti concreti, c’è stata un’intenzione di indirizzo da parte dell’ente, ma ora che la chiesina è chiusa a tempo indeterminato a San Marcello tutti brontolano. «Dovrebbe essere tramontata definitivamente la vendita ad enti – racconta Sauro Romagnani – il Comune di San Marcello e l’Usl di Pistoia sembrano non più interessati. Adesso siamo in contatto con privati, sia amanti della zona che costruttori. Nei prossimo giorni avremo ulteriori contatti».
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