La manifestazione
L’intervento è costato 3,5 milioni
Oltre ai fondi europei erogati dalla Regione, c’è il contributo da un milione della Fondazione Caript
PISTOIA. Risale al mese di ottobre 2009 l'approvazione da parte della Regione Toscana del progetto Piuss “Dall'antico centro storico al nuovo centro urbano” coordinato dal Comune di Pistoia. I Piani integrati di sviluppo urbano sostenibile, i cosiddetti Piuss, sono lo strumento attraverso il quale la Regione Toscana attua le politiche per lo sviluppo economico e sociale nelle aree urbane distribuendo le risorse dell'Unione Europea. L'approvazione del progetto comporta il finanziamento, attraverso l'utilizzo di fondi statali e comunitari, di 14 milioni di euro per la realizzazione di opere portanti e funzionali. Grazie al Piuss, un esempio di architettura industriale di inizio Novecento, la Cattedrale di via Pertini, è stato trasformato in quella che dovrebbe essere «una moderna agorà al coperto di 130 metri per 25, che accoglierà iniziative e manifestazioni culturali, attività espositive e ricreative, diventando così un centro di aggregazione unico nella città e completando il piano di recupero e di rilancio del quartiere San Giorgio».
La Cattedrale è costata circa tre milioni e mezzo di euroerogati dalla Regione e attraverso un contributo di un milione di euro da parte della Fondazione Caripit.
Si è proceduto a un adeguamento strutturale all'interno e all'esterno e la copertura è stata dotata di pellicole fotovoltaiche.
«Quest'opera costituisce il tassello finale di un progetto più ampio e ambizioso che è il processo di riqualificazione della ex area industriale Breda – aveva a suo tempo spiegato il sindaco Renzo Berti –. La Cattedrale sarà uno spazio polivalente dove poter organizzare eventi culturali e fieristici. La piazza coperta favorirà soprattutto nuove forme di socialità, in quanto luogo di aggregazione e di ritrovo, e, grazie anche alla vicinanza della biblioteca e dell'Università, connoterà il quartiere San Giorgio come un polo culturale dinamico e moderno».
La riqualificazione di quest'area, secondo questo orientamento, dovrebbe andare di pari passo con la trasformazione del centro storico, grazie anche ad altri interventi previsti nel Piuss, e con cui l'area ex Breda è strettamente collegata.
Questa parte dell’opera è però da organizzare meglio: al momento l’area ex Breda appare ancora un quartiere satellite, invece di una prosecuzione del centro storico.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
