Sicurezza
Quaranta giorni di acqua disponibile
Le prove sulla rete danno per Pistoia un responso confortante, ma entro ottobre dovrà piovere o sarà un dramma
di Francesco Albonetti
PISTOIA
Una sete lunga due anni, una siccità che non ha precedenti, quanto a durata, superando persino quella del famigerato 2003. Eppure, in un quadro così drammatico di scarsità di precipitazioni, Pistoia e la piana, le zone gestite da Publiacqua che dipendono dal Bilancino, sono quasi in una botte di ferro. Quasi, perché è stata calcolata un’autonomia di 40-50 giorni, nei quali non vi saranno grossi problemi. Poi, se ancora non dovesse piovere, inizieranno i guai.
«L’azienda è molto soddisfatta della situazione pistoiese - dicono a Publiacqua – se si tolgono quelle 4-5 frazioni collinari sotto attenzione, tutti i comuni della piana compreso il capoluogo hanno riserve sufficienti per poter affrontare ancora diverse settimane senza dover intervenire con razionamenti o altri interventi».
Toni rassicuranti che potrebbero dare adito a qualche dubbio, viste le condizioni dell’Ombrone e di altri corsi d’acqua in secca totale o quasi, ma che sono giustificati da una verifica sulla rete, con prove e simulazioni, condotta proprio la settimana scorsa. «Abbiamo svolto un lavoro di chiusura e apertura delle tubazioni per capire quanta acqua poter rilasciare verso Pistoia – spiega Publiacqua – e l’esperimento è andato a buon fine. Si è trovato un equilibrio per cui, pur rilasciando una quantità di risorsa idrica leggermente superiore a qualche settimana fa, possiamo garantire quaranta-cinquanta giorni di autonomia. Quindi, in una situazione ben peggiore rispetto a quella del 2003, siamo in grado di garantire molta più acqua. Questo nonostante una grande sofferenza delle fonti e risorse locali, cioè non dipendenti dal collegamento con Firenze, che sono davvero ridotte al lumicino». Nei giorni scorsi era giunto l’ennesimo allarme siccità a livello regionale. Gaia Checcucci, segretario generale dell’Autorità di bacino dell’Arno, ha invitato «i cittadini ad un uso responsabile della risorsa evitando gli sprechi e riducendo il consumo giornaliero di acqua». Nel corso della riunione è stato anche riconosciuto il buon risultato ottenuto con le ordinanze di divieto di innaffiamento e di utilizzo per usi non idropotabili, emanate nei mesi e settimane scorsi da comuni della provincia, per ultimo quello di Pistoia.
Frattanto le previsioni meteo non aiutano in alcun modo i gestori della risorsa idrica, visto che non si vedono all’orizzonte piogge serie prima della fine del mese. Il periodo dei classici temporali del dopo Ferragosto, anche quest’anno (come nel 2011) sarà sostituito da un bell’anticiclone africano caldissimo, buono per chi ha scelto questi giorni per le vacanze.
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