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«Valutiamo nuove collaborazioni»

«Valutiamo nuove collaborazioni»

Appello bipartisan del consiglio di San Marcello a Poste Italiane

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SAN MARCELLO. La mozione presentata dal consigliere di maggioranza Pd con delega Lorenzo Mucci è stata accolta da tutto il consiglio e la ventilata chiusura di ben 3 sportelli di Poste Italiane sta creando allarme in tutte le forze politiche, anche perché è stato indicato dal primo cittadino Silvia Cormio che con 50 operazioni giornaliere chi rischia seriamente la soppressione è l’ufficio di Gavinana, mentre Maresca e Campo Tizzoro che hanno oltre 80 operazioni, non sono al sicuro, ma potrebbero rischiare meno.

Il dibattito che ne è seguito in consiglio comunale è stato veramente bipartisan e parte dall’intervento accorato e accalorato dell’assessore allo sport e patrimonio Luca Buonuomini: «Stanno demolendo lo stato sociale e vogliono partire dalla montagna, ma noi non siamo cittadini con gli stessi diritti come quelli di Firenze per caso? Non siamo cittadini di serie B e con forza si deve lottare contro questa deriva. In questo modo - ha concluso - si perde la dignità nell’essere cittadini».

Più duro l’intervento del consigliere di maggioranza Gabrio Fini, il quale ha proposto forme di protesta clamorose come incatenarsi davanti agli uffici. Anche Davide Luca Ferrari consigliere di minoranza ha tuonato contro la proposta di chiusura degli uffici di Gavinana, Maresca e Campo Tizzoro. «Il fatto è gravissimo ed è intollerabile, Poste Italiane non tiene conto della popolazione e dei disagi delle persone anziane».

“La montagna - si legge nella mozione - non può essere sempre penalizzata da scelte centralistiche adottate da chi non conosce il territorio e non tiene conto delle esigenze degli anziani, delle famiglie che scelgono con tenacia di vivere in posti bellissimi ma disagiati, per amore del proprio territorio e delle proprie radici storiche culturali. Questo documento impegna il sindaco e la giunta a farsi promotori nelle opportune sedi istituzionali ( presidenza Regione Toscana - presidenza Consiglio Monti – Camera e Senato, Uncem e Agcom) e nei confronti di Poste Italiane dell’esigenza del mantenimento di un servizio essenziale”. E sollecita Poste a non procedere alla chiusura senza il confronto con l’amministrazione locale, valutando “nuove forme di collaborazione”.

Alessandro Sisi

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