Gioco
Protestano sette famiglie in valdibrana «Tubi rotti, fanno pagare a noi»
Nuove regole, Publiacqua non cura più la parte su terreni privati
Devono pagare loro le riparazioni alla rete idrica dell’acquedotto pubblico. E non, come è normale, per il tratto che va dal contatore di Publiacqua alla priovata abitazione, ma addirittura nel tratto a monte. E’ quello che accade a sette famiglie in Valdibrana, che già hanno dovuto pagare due riparazioni, per un totale di 700 euro.Tra loro c’è anche la famiglia di Fabrizio Geri, consigliere comunale nel precedente mandato. «A quanto mi hanno spiegato i miei vicini, la rete per portare l’acqua alle nostre case fu realizzata una quarantina di anni fa. Da allora – dice – l’avevano sempre gestita il Comune e poi la società dell’acqua. Ovviamente noi residenti paghiamo regolarmente la bolletta. Quest’anno però è successo che quando abbiamo chiamato Publiacqua per una riparazione alla tubazione ci siamo sentiti rispondere che dovevamo pagare noi perché il tubo per 80-90 metri passa da terreni di proprietà privata, sia pure a monte del contatore. Il tecnico che è venuto a vedere non ha voluto sentire storie: c’è un nuovo regolamento, ci ha spiegato, che riversa le spese della manutenzione sui privati, se la rete passa sulle loro proprietà».
Peggio è andata qualche giorno dopo, quando si è verificata una seconda perdita: «Non solo ci hanno ribadito che dovevamo pagare noi l’intervento – aggiunge Geri -, ma ci hanno anche ingiunto di farlo subito perché altrimenti si sarebbero rivolti ai carabinieri. A nulla è valso osservare che le rotture si verificano quasi sempre in punti già in precedenza riparati da Publiacqua. Mi chiedo chi, nel nostro e negli altri Comuni che hanno quote in Publicqua, abbia potuto sottoscrivere un regolamento del genere, così palesemente vessatorio nei confronti dei cittadini utenti. Non è difficile capire che Publiacqua vuole scaricare sul privato i costi delle proprie inefficienze, ma è intollerabile che i Comuni avallino una politica del genere. A quanto ci risulta, situazioni come la nostra sono parecchie». Geri ha scritto anche al sindaco Samuele Bertinelli: «Mi auguro davvero che voglia rivedere le modalità del rapporto e della gestione delle società partecipate, come ha detto. In ogni caso chiediamo che venga rivista l’intera questione del servizio e della gestione dell’acquedotto che, in tantissime zone, passa su terreni privati. Intanto, per parte nostra, abbiamo dato mandato ad un legale di presentare un esposto alla Procura».
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