Il Tirreno

Pistoia

Non c’è crisi per i ristoranti della Sala

di Michele Galardini
Non c’è crisi per i ristoranti della Sala

Pieni i locali del comparto. «Ci sono più turisti e tanta gente è rimasta in città: qui trova buoni servizi e divertimento»

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PISTOIA. Vi ricordate il desolante panorama che Pistoia offriva a Ferragosto nemmeno troppi anni fa? Bar e locali chiusi, strade deserte, qualche turista in cerca di un posto fresco dove mangiare e poco altro. Provate oggi a fare un giro nel centro storico, fra piazza della Sala, piazzetta dell’Ortaggio e piazza Mazzini e domandatevi se quella che avete di fronte è la stessa città. Chiusi i grandi eventi del luglio pistoiese, una movida in formato ridotto continua comunque ad affollare i luoghi di ritrovo serali, pur nell’assenza di iniziative specifiche. Quest’anno più che mai, complice la crisi che ha obbligato molti a vacanze centellinate o addirittura nulle, i pistoiesi hanno trovato un compromesso accettabile per il loro portafoglio grazie alla intraprendenza degli esercenti del centro che, rinunciando alle ferie, resteranno aperti tutto il mese per far sentire meno soli i clienti. «Stiamo lavorando bene – dice Francesco Becagli de “La degna tana” – di più rispetto all’anno scorso, perché la gente non va in ferie. Mancano un po’ di iniziative per attirare turisti, anche italiani, che magari non vengono a Pistoia solo per stare sulla Sala. Il centro funziona perché i locali sono tutti in mano a pistoiesi, che conoscono bene il territorio e i clienti».

In piazzetta dell’Ortaggio la triade di locali ha ormai occupato buona parte del suolo con i tavoli, assecondando la crescente richiesta per cene e aperitivi dell’ultimo anno. Luca Fabbri de “La bottega dell’arte” non si ferma un attimo per servire e ammette senza tanto rammarico: «Andremo in ferie a novembre perché ora siamo nel pieno della stagione e la gente continua ad esserci. Qui con poco la gente del posto viene a piedi, si fa la sua bevuta, anche solo un caffè, e passa la serata. Divertimento a chilometri zero. Sulla Sala da un po’ di tempo si è creato un ambiente diverso per cui anche persone di Montecatini, Prato, Firenze o Lucca vengono passano qui le serate, anche se la maggior parte dei clienti sono pistoiesi, clienti abituali che restano in città anche nel mese d’agosto». All’angolo opposto della piazza, Daniele Andreotti sta controllando che il servizio proceda liscio ai tavoli del “Voronoi”. «Rispetto all’anno scorso non abbiamo avuto grandi incrementi di presenze, ma nemmeno flessioni e questa è già una vittoria. Prima i pistoiesi andavano a Prato, ora i pratesi vengono a Pistoia per passare la serata, questo perché la nostra città in questo momento ha un centro storico finalmente vivo. C’è la volontà di fare vivere il centro. Se una città offre può invece emergere la delinquenza e innescare un processo che è difficile invertire».

Di fronte, al “Gargantuà”, i tavoli sono quasi tutti pieni e la cucina lavora a ritmo serrato, sia di giorno che di sera. «Abbiamo avuto molti più turisti europei rispetto all’anno scorso, soprattutto francesi e tedeschi – afferma Paolo Boccardi – e anche pistoiesi che con le ferie corte. La ricetta anti crisi è lavorare tanto e aver voglia di offrire un buon servizio tutti i giorni. Noi ci diamo i turni per essere non chiudere mai durante l’estate».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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