Attenzione
«Gli utili del Consiag per il commercio»
La proposta di Canigiani (Pdl) non piace agli assessori di Agliana e Quarrata: «Perché ai negozi e non ai servizi tagliati?»
QUARRATA. «Se a Quarrata e ad Agliana vogliamo salvare il salvabile occorre varare subito un intervento “draconiano”: sospensione dell’Imu, delle tasse sulle insegne e di ogni altra gabella che grava sugli esercizi commerciali». Il capogruppo Pdl, Ennio Canigiani, invoca la scossa da parte dei Comuni contro negozi in chiusura e fondi sfitti. Esercizi pronti a tirar giù il bandone e locali impolverati sono una realtà sotto gli occhi di tutti. Sul quarratino viale Montalbano e sull’aglianese via Roma, strade regine dei due Comuni della Piana, ci sono i segni della (finora) inarrestabile caduta.
«Assistere passivamente alla fine di tanti esercizi e attività commerciali è inaccettabile perché – dice Canigiani – quando si perde il negozio sotto casa, il danno è per tutti. È impensabile che le città diventino degli immensi dormitori e che i cittadini debbano fare chilometri per raggiungere i centri commerciali. Si tratta di un interesse pubblico: è venuta l’ora che i Comuni si attivino con iniziative concrete». Il capogruppo quarratino di centrodestra cita l’esempio dell’amministrazione di Fucecchio, «che porta avanti da anni un’interessante esperienza con buoni ritorni, dando fino a 6.500 euro a fondo perduto per chi apre nuove attività in centro nel rispetto di certe condizioni. Lo scorso 11 luglio – continua Canigiani – Consiag spa ha approvato un bilancio record che verrà ripartito sui 24 Comuni detentori di quote. A Quarrata arriveranno 69 mila euro, ad Agliana circa 60 mila. I soldi da mettere subito sul tavolo a sostegno del commercio ci sono, invito le amministrazioni a riflettere su quanto proposto».
Il piatto degli enti locali però, ricordano dai palazzi quarratini e aglianesi, piange. «Il Comune che si sostituisce alle banche? Con tutti i bisogni che ci sono … Si tratta di proposte molto interessanti – dice l’assessore al commercio di Agliana Marco Pacini – ma difficilmente attuabili da un punto di vista morale. Si può discutere e aprire il confronto però poi come si fa a destinare risorse, che tra l’altro non ci sono e non ci saranno neppure il prossimo anno, ai commercianti e, ad esempio, non al pulmino del sabato tagliato nel 2011? Ciò che possiamo fare è insistere sulle operazioni di marketing, legate a eventi e promozione del territorio».
«Bisogna colpire a monte il problema –commenta l’assessore quarratino Stefano Lomi - Non è la sospensione dell’Imu che può salvare i negozi. Sono tutte iniziative che allungano la sofferenza ma non risolvono niente alla radice. Occorre riportare ricchezza attraverso il lavoro, la produzione, le aziende. L’aumento del reddito è la sola cosa che incide sul commercio. Senza stipendio la gente fa a meno del negozio di abbigliamento, di scarpe o della pasticceria. Stiamo riflettendo anche sul viale Montalbano. Abbiamo spazi ampi, al piano terra, sulla strada principale della città: c’è bisogno di coraggio e di novità per ripartire».
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