Trasporti
«Comune unico? No, Dynamone»
In consiglio Giuseppe Montagna aizza gli animi sull’Unione degli enti locali
SAN MARCELLO. Consiglio comunale ricco di novità e spunti polemici. Tra le interpellanze ritirate all’ultimo minuto quella del consigliere di maggioranza Gabrio Fini e quella analoga discussa dal capo gruppo Lorenzo Mucci sulla ventilata chiusura di 3 uffici postali.
L’inizio dibattimentale è stato dedicato alla - per ora fallita - Unione dei Comuni. Altri temi trattati: la variazione di bilancio per uno storno di spesa di 5.000 euro per lavori urgenti sulle fognature e il reperimento di fondi per la gestione associata del diritto allo studio. «Dopo queste variazioni il bilancio di amministrazione a San Marcello diventa di 91.300 euro», ha spiegato l’assessore al bilancio Sabrina Sergio Gori.
S’infiamma il consiglio dopo che il sindaco Cormio dice che ancora una decisione chiara sull’Unione speciale dei Comuni - oppure Unione normale - non c’è stata, e ribadisce che nessuna comunicazione è giunta dai Comuni di Abetone, Sambuca, Piteglio e Cutigliano. L’argomento scalda il consigliere di minoranza Giuseppe Montagna: «I consigli comunali avevano votato la costituzione dell’Unione e solo la giunta dei sindaci nell’ultimo consiglio della Comunità Montana ha afermato che non si può andare in questa direzione. Manca una forte presa di posizione da parte della politica. Manca il vero dibattito, il super Dynamone non lo voglio vedere, siamo stati surrogati da questa struttura e da un comitato che è proprio dei consigli comunali. Prima ci si sveglia come politica meglio è. Non deleghiamo ad altri». Giuseppe Montagna ha coniato un nuovo nome per il Comune unico, argomento che da almeno 25 anni infiamma la classe politica e dopo San Cutiglianone, ecco spuntare super Dynamone, con il suo comitato tecnico ed estraneo alla politica, come ebbe a dire due settimane fa nel presentare i nomi ( 16 soci) il coordinatore e direttore della Dynamo Camp Roberto Orlandini.
A margine di questo tema i 3 consiglieri di minoranza ( Montagna, Gaggini e Ferrari) hanno consegnato un documento nel quale richiedono l’inserimento nel prossimo consiglio come ordine del giorno della “ riorganizzazione istituzionale dei comuni della Montagna pistoiese”.
Argomento scottante e votato da tutti è stato quello relativo alla chiusura di 3 uffici postali . «Poste Italiane e il suo direttore mi hanno detto che con 50 operazioni giornaliere chi rischia seriamente la chiusura è lo sportello di Gavinana, mentre Campo Tizzoro e Maresca con 80 movimentazioni non sono al sicuro, ma potrebbero rischiare meno», spiega Silvia Cormio, che si impegnerà a nome del consiglio e della cittadinanza nel cercare di salvare il salvabile attraverso gli incontri istituzionali ai massimi livelli.
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