Il Tirreno

Pistoia

Negozi più grandi e offerte innovative

di Tiziana Gori
Negozi più grandi e offerte innovative

Le attività del settore alimentare della Sala “di giorno” si riorganizzano per trattenere e aumentare la clientela

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PISTOIA. «Ci crediamo». Dice uno. «E poi molti clienti ce lo chiedevano da tempo», aggiunge l’altro.

Una buona notizia per la Sala. La Sala “di giorno”, il comparto di commercianti - alcuni storici, in piazza da decenni - che ha visto negli ultimi anni colleghi chiudere bottega e i portoni riempirsi di scritte “affittasi”. Soffrono la crisi e lamentano la scarsa sensibilità delle istituzioni verso le politiche di sostegno al commercio in centro. Vedono i colleghi “della sera” lavorare alacramente nei risto-pub che pullulano di giovani.

Soffrono ma non demordono. Anzi rilanciano. La famiglia Bovani, storico gestore dello Spaccio del Parmigiano, conta di aprire entro due mesi il secondo negozio sulla Sala. Mancano da sbrigare le ultime formalità burocratiche. «Abbiamo acquistato un fondo - conferma Simone, 42 anni, figlio di Luciano e Fernanda Bovani, in piazza dal 1953 - vicino al negozio». L’attività si amplia, ma viste le dimensioni del nuovo fondo, sarebbe più opportuno dire raddoppia.

Appena si è presentata l’occasione buona, la famiglia Bovani ha deciso di credere in un progetto più ambizioso. «Investiamo sulla Sala - dice Simone - Tutto ruoterà attorno alla bottega, ma l’offerta sarà ampliata». Formaggi e specialità gastronomiche, con una gamma di prodotti molto più ricca e l’esperienza al pubblico della famiglia Bovani.

Apre invece alle degustazioni Aldo Orsi, titolare della norcinera-macelleria di piazza dela Sala. «Era una richiesta avanzata da tempo dai nostri clienti», dice Aldo. Un piccolo dehor (spazio esterno davanti al negozio) dove gli appassionati di salumi potranno assaggiare i prodotti della norcineria. È quella che in termini tecnici viene chiamata somministrazione non assistita: assaggi di prodotti durante le ore di pranzo e di cena, davanti al negozio, senza servizio dell’esercente. Una possibilità concessa dalla legge a chi non possiede la licenza di bar e ristorante. «Aspettiamo i permessi per la cucina - informa Orsi - Vorremmo offrire anche prodotti cotti».

I commercianti ci credono, e rilanciano l’appello a un’attenzione maggiore da parte degli enti locali. «Confidiamo di poter lavorare bene - afferma Simone Bovani - Alcuni hanno ceduto, ma l’area si sta riqualificando». In tutto questo, mentre i giovani investono sulla Sala e gli storici si rinnovano, restano dei miglioramenti da fare: «Non funziona soprattutto il servizio di trasporto pubblico, che costringe gli anziani a cambiare due bus per raggiungere il centro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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