Il Tirreno

Pistoia

piscina di vignole

«Gestione superficiale dell’affare»

Lavori in stallo da mesi, Papi (Rc) punta il dito contro il Comune

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QUARRATA. Dopo l’ennesimo intoppo sul futuro della piscina di Vignole, il coordinatore locale di Rifondazione Comunista sollecita il sindaco Marco Mazzanti affinchè tutti i nodi vengano al pettine.

«Prima il fallimento della ditta esecutrice dei lavori – commenta Carlo Papi, ricordando la messa in liquidazione della Cesa Spa di Pontassieve, che nella scorsa primavera ha causato il blocco del cantiere – ora il probema delle fondamenta non conformi alle prescrizioni tecniche: due pesanti vicende che denotano un’improvvida e superficiale gestione sia nella fase di progettazione dell’impianto e della direzione dei lavori che in quella dell’affidamento della realizzazione dell’opera».

La presa di posizione arriva dopo l’articolo pubblicato dal Tirreno venerdì 10 agosto, in cui Mazzanti spiegava che le fondamenta – ovvero quel poco di realizzato dalla posa della prima pietra del 29 ottobre 2010 all'aprile 2012, contro un cronoprogramma che prevedeva l'ultimazione del centro entro il 4 aprile 2012 – non sarebbero a norma.

«E ora chi paga?» aveva chiesto il sindaco alla Uisp di Firenze, capofila del progetto e futuro gestore dell’impianto.

Papi adesso gira la domanda al primo cittadino di Quarrata. «Mazzanti – dice – dovrà rispondere delle motivazioni che hanno portato allo stallo dell’opera e spiegare perché, nonostante la presenza di enti e società qualificate nel Pistoiese, si è dovuto ricorrere alla Uisp di Firenze».(b.f.)

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