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Pistoia

Arredamento Pmi: «Strategie concertate»

QUARRATA. La “botta” era arrivata sabato scorso da una Cna senza peli sulla lingua. «Le politiche di sostegno – aveva dichiarato il coordinatore del settore legno e arredamento, Paolo Spadoni, in...

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QUARRATA. La “botta” era arrivata sabato scorso da una Cna senza peli sulla lingua. «Le politiche di sostegno – aveva dichiarato il coordinatore del settore legno e arredamento, Paolo Spadoni, in merito ai soldi pubblici destinati ad artigiani e imprese – devono essere concordate con le aziende, che hanno una percezione diretta del mercato, e non con le strutture di servizio di alcune associazioni di categoria, condizionate eccessivamente dai propri interessi, come, ad esempio, Ceq, Agenzie Formative, Pmi Scarl».

Stupita e perplessa per queste affermazioni, pubblicate dal Tirreno l'11 agosto scorso, Beatrice Bini, presidente del citato Consorzio Pmi Scarl (Promozione del mobile imbottito), ha già pronta la risposta.

«Il funzionario di Cna Pistoia – commenta - esterna polemiche e acidità figlie di “altri tempi”. Le strategie di intervento ed azione sul comparto arredo nel nostro distretto devono essere frutto della concertazione fra le amministrazioni pubbliche e le categorie economiche. La forza delle categorie risiede proprio nella capacità di rappresentare le idee e le esigenze delle imprese facendone necessaria sintesi. Mi pare che su questo punto Spadoni sia un po' confuso. Per quanto riguarda il Consorzio il suo ruolo è di braccio operativo: è chiamato a trasformare le istanze in azioni concrete . Ricordo – sottolinea la Bini – che tra i soci di Pmi, oltre ai Comuni di Quarrata e Serravalle Pistoiese, ci sono in via diretta le aziende e le associazioni di categoria, compresa la Cna, che sono chiamate a partecipare attivamente alla vita consortile».

Precisazioni anche sul Ceq, ovvero il Centro servizi qualità di Quarrata collegato ad Assindustria (così come Pmi Scarl).

«Il laboratorio – precisa Beatrice Bini – è nato con l’obiettivo di apportare qualità al comparto arredo. E’ stato finanziato strutturalmente con fondi pubblici ed è gestito da privati. Chiediamoci magari perché lavora in minima parte per le aziende di Quarrata, mentre da fuori zona è apprezzato e richiesto».

Dalla presidente Pmi arriva infine un invito alla collaborazione per il rilancio del comparto.(b.f.)

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