Sicurezza
La Misericordia saluta padre Alessandrini
Si è spento a 88 anni l’ex correttore spirituale della confraternita. Creò il Circolo e il Centro ferie
PISTOIA. È stato per 50 anni un punto di riferimento per la Confraternita della Misericordia. Da giovane, infaticabile fautore di proposte che hanno precorso i tempi. Poi sempre presente come correttore spirituale per le centinaia di volontari che animano l’associazione. Si è spento nella notte tra sabato e domenica padre Dino Alessandrini (all’anagrafe Pasquino Alessandrini, nato ad Arezzo il 6 gennaio 1923). È spirato nell’infermeria del convento dei frati francescani della Misericordia, a Fiesole, dove viveva e veniva curato da alcuni anni dopo i sopraggiunti problemi di salute.
I funerali di padre Alessandrini si terranno domani pomeriggio alle 16 alla Misericordia.
«Sono centinaia - spiega Roberto Fratoni, segretario generale della Confraternita - i giovani e meno giovani che porteranno nel cuore il ricordo di padre Dino Alessandrini. Soprattutto quelli che erano ragazzi negli anni ’60 e ’70. Padre Dino - ricorda - arrivò a Pistoia 50 anni fa. Era il suo primo incarico, e come frate novizio gli venne affidato il compito di curare il cimitero. Un compito che andava stretto a un giovane pieno di idee e di voglia di fare. Riuscì a ottenere l’incarico di seguire i giovani. Allora i volontari non erano certo numerosi come adesso.
Insieme ad un altro volontario, l’attuale presidente Aligi Bruni e allo storico direttore dei servizi Vasco Suzzi, ebbe l’intuizione di creare punti di aggregazione per i volontari. Capì che il solo impegno sulle ambulanze era riduttivo. Con lui sono nati il Circolo della Misericordia e il Centro ferie».
Idee che hanno contribuito a far diventare le persone che gravitavano nell’orbita della Misericordia davvero “famiglia”.
Quando padre Alessandrini si è trasferito a Fiesole, circa 8 anni fa, il convento dei frati francescani, di cui era rimasto l’ultimo rappresentante, è stato chiuso. (t.g.)
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