Rilanciare il turismo e riqualificare le case L’Abetone ci prova
Tutte le novità della variante al piano strutturale Previsti anche nuovi parcheggi a servizio degli sciatori
ABETONE. Dare slancio all’attività turistica e riqualificare il patrimonio edilizio e naturale esistente. Sono gli obiettivi cardine della variante al piano strutturale approvata dal consiglio comunale di Abetone.
Lo strumento ridisegna il volto della stazione sciistica secondo gli indirizzi dell’amministrazione Danti. Oltre all’opportunità pratica (il vecchio piano non si addiceva più all’attuale quadro ambientale e socio-economico di Abetone e della montagna), l’approvazione è resa obbligatoria dalla legge: il precedente piano, infatti, non era conforme al sovraordinato piano provinciale. La variante, redatta dall’ufficio di piano coordinato dall’assessore all’urbanistica Nicola Risaliti, ridefinisce gli obiettivi ed i limiti dei sott’ordinati strumenti di governo del territorio, fra cui il regolamento urbanistico. Cosa cambia in termini pratici rispetto al passato? Fra le diverse novità, la principale riguarda proprio il turismo, dal cui comparto bianco Abetone trae circa l’80% del reddito complessivo. “Qualificare l’attività turistica” è l’obiettivo, in termini di strutture, i servizi e le attrezzature sportive. «Si dà priorità alla riqualificazione del patrimonio esistente – spiega il sindaco Giampiero Danti – abbiamo ridotto le aree edificabili, al fine di incentivare il recupero del patrimonio edilizio già in essere».
Fra tali edifici vi sono anzitutto le molte strutture ricettive bisognose di ammodernamenti i cui proprietari, tuttavia, non possono permettersi per la mancanza di risorse da investire. «Gli alberghi potranno trasformare fino al 22% della loro superficie in appartamenti – prosegue Danti – un modo per finanziarsi e trovare nuove risorse da investire sulle proprie strutture».
Anche il patrimonio immobiliare civile sarà spinto verso il recupero. «Ci sono famiglie che vorrebbero ampliare o ristrutturare la casa per i propri figli – spiega il sindaco – attraverso una serie di strumenti in corso di valutazione vorremmo concedere degli incentivi per favorire la permanenza dei residenti nel capoluogo e nelle frazioni». Fra questi vi è appunto il pagamento dell’Imu, in questo caso conteggiata come sulle prime casa. Un occhio di riguardo dunque è conservato per i residenti di Abetone che, si ricorda, ha mantenuto l’aliquota Imu minima di legge (0,4%) sull’abitazione principale.
Altra materia è il traffico veicolare nel centro del paese, che si cercherà di snellire attraverso la costruzione di nuovi parcheggi a servizio delle piste da sci e la realizzazione del tanto sospirato (da oltre mezzo secolo) traforo by pass con sbocco in Val di Luce. Infine una grande novità pertinente al turismo bianco. «Tutta l’area compresa fra Le Regine e la Val di Luce sarà considerata area sportiva , dunque produttiva di reddito per Abetone – spiega Danti – diverranno area di interesse turistico e ludico non solo le piste da sci e loro pertinenze, ma tutto il territorio, incluso il bosco. Un’area vocata allo sci, ma anche a molti altri sport sia invernali che estivi come il downhill».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
