Lutto
Più luci che ombre nella pagella dell’Asl
Nel report della Regione un miglioramento complessivo, male la spesa per medicine e le “fughe” dal pronto soccorso
PISTOIA. Luci ed ombre per l'Asl3 di Pistoia. Il Mes, laboratorio Management e Sanità della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, ha reso noto il report annuale con il quale vengono assegnate le pagelle alle aziende ospedaliere toscane: «una performance positiva, pur presentando alcuni punti di debolezza» dice in sintesi la valutazione della azienda sanitaria pistoiese.Nel report regionale ci sono insomma luci ed ombre, anche se la tendenza rispetto agli anni scorsi è quasi sempre al miglioramento delle prestazioni.
Il sistema di valutazione della performance della sanità toscana messo a punto dal Mes nasce nel 2003 con una fase sperimentale applicata a quattro aziende, e nel 2005-2006 viene esteso a tutte le altre. Vengono presi in considerazione 160 indicatori, suddivisi in sei dimensioni: la valutazione dei livelli di salute della popolazione, della capacità di perseguimento delle strategie regionali, la valutazione socio-sanitaria, la valutazione esterna espressa dai cittadini utenti, la valutazione interna espressa dal personale delle aziende sanitarie e infine la valutazione dell'efficienza operativa e della performance economico-finanziaria.
Rispetto al conseguimento delle strategie regionali, l'Asl3 ottiene risultati complessivamente buoni sugli screening oncologici, fatta eccezione per l'estensione dello screening al colon-retto (peggiore performance a livello regionale), così come il tasso di donazioni di sangue.Nell'ambito dell'area ospedaliera l'azienda pistoiese ottiene nel complesso buoni risultati in termini di appropriatezza medica e chirurgica, soprattutto per quanto riguarda la percentuale di colecistectomie effettuate in laparoscopia. Buoni anche gli standard raggiunti per i ricoveri da eseguire in day surgery o ricovero con degenza fino ad un giorno: la punta di eccellenza si raggiunge nel ricovero relativo alla frattura del femore che nel 77,07% dei casi viene operata entro 48 ore (contro la media regionale di 64,23%).
Si registra però ancora un elevato numero di Drg medici da reparti chirurgici, ovvero la percentuale di pazienti dimessi da reparti di chirurgia con una diagnosi medica (quindi con un probabile errore o inappropriatezza nel ricovero), in particolare in regime di ricovero ordinario. «Dato che - scrivono dal Mes - presumibilmente è dovuto a difficoltà strutturali che si risolveranno una volta che il nuovo ospedale San Jacopo sarà entrato in funzione». Altro aspetto da migliorare è quello delle dimissioni volontarie dei pazienti ricoverati e degli abbandoni dal Pronto Soccorso: qui l'Asl3 fa registrare valori negativi in entrambi i casi.
Giudizi positivi nel rapporto ospedale-territorio: Pistoia è la migliore azienda toscana per la puntualità con cui ai pazienti dimessi dall’ospedale viene attivata l’assistenza domiciliare. Inoltre si viene generalmente curati in modo completo: è più bassa della media la percentuale di ricoveri ripetuti entro 30 giorni.
Infine l'area farmaceutica: si spende troppo, sia rispetto al 2010 sia rispetto alla media regionale, soprattutto per il consumo di antidepressivi, che continua ad essere il più elevato in Toscana, ma anche per i cosiddetti “inibitori di pompa protonica”, i farmaci cioé che combattono l’acidità gastrica.
Per quanto riguarda in particolare la spesa in farmacia, la cifra pro capite dei pistoiesi nel 2011 è stata di 213,76 euro, a fronte di una media regionale di 211,27. In realtà c’è almeno mezza Toscana che spende di più (Firenze, Pisa, Grosseto, Livorno, Arezzo, Lucca). Però Pistoia è al top regionale per aumento della spesa tra il 2010 e il 2011 (+3,3%), segno che il fenomeno non è sotto pieno controllo.
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