La manifestazione
«Contributi pubblici, ascoltate le imprese»
Mobile in crisi, il monito della Cna: «Sbagliato concordare le politiche di sostegno solo con Ceq e Pmi»
QUARRATA. I soldi pubblici devono essere spesi bene e per farlo occorre ascoltare la voce delle imprese quarratine invece di rispondere agli interessi dei “gruppi di pressione”.
Il monito arriva dalla Cna. La confederazione pistoiese si era già fatta sentire, chiara e forte, il primo agosto scorso, durante l’incontro a villa La Màgia con le aziende e le associazioni di categoria convocato dall’assessore Stefano Lomi per discutere dell’ incubatore di attività “Abitare l’arte”, finanziato dalla Regione Toscana nell’ambito dei Piuss con 240 mila euro.
«Le politiche di sostegno – torna a ribadire il coordinatore del settore legno e arredamento della Cna, Paolo Spadoni – devono essere concordate soprattutto con le imprese che hanno una percezione diretta del mercato e non con le strutture di servizio di alcune associazioni di categoria, condizionate eccessivamente dai propri interessi, come, ad esempio, Ceq, Agenzie Formative, Pmi scarl».
La Cna vuole porre un freno agl interventi realizzati «assecondando le richieste di alcuni gruppi di pressione ,sempre gli stessi, anziché confrontandosi con gli imprenditori più attivi sui mercati».
Durante l’incontro a villa La Màgia, il gruppo ha sottolineato, attraverso le prese di posizione di Leonardo Fabbri, presidente area Piana, e Gianni Overi, presidente dell’Unione produzione, l’inadeguatezza di “Abitare l’arte” nella formula data dall’amministrazione dell’ex sindaco Sabrina Sergio Gori e ha chiesto un ritorno alle origini.
«Il progetto nacque in un momento in cui c’era bisogno di una chirurgia estetica a Quarrata. Oggi c’è bisogno di una chemioterapia» aveva detto Overi lo scorso primo agosto, ricordando la vocazione iniziale di “Abitare l’arte”, densa di innovazione e creatività, pensata proprio da lui in collaborazione con il museo Pecci e in seguito piegata da alcuni amministratori comunali ad altre priorità, che non soddisfano Cna e aziende del mobile.
Bene ha fatto la nuova giunta, secondo il coordinatore dell’area della Piana pistoiese Andrea Bargiacchi, ad aprire un dialogo con le imprese, visto che si parla di soldi pubblici. Ora occorre fare un passo indietro però.(b.f.)
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