Attenzione
I giornali? Li distribuisce il sagrestano
Chiuso l’ultimo bar-edicola a Pian degli Ontani, i quotidiani si acquistano in strada o in biblioteca
PIAN DEGLI ONTANI. L’edicola del paese? Non c’è più. O meglio, è parziale ed itinerante. Ci sono solo la licenza per vendere i giornali, i quotidiani ed il sagrestano del paese che distribuisce le copie dopo averle sistemate con cura sulle panchine della piazza principale. Una scena curiosa, cui si imbatte chiunque si trovi a transitare, dopo le 8 del mattino, per il piccolo centro di Pian degli Ontani, frazione più popolosa del comune di Cutigliano.
«Da quando il bar La Follia di piazza dell’Acerone ha chiuso i battenti quest’inverno – racconta Bruno Ceccarell, il sacrestano – l’unico modo per far pervenire i giornali alla popolazione è quello di continuare a sfruttare la licenza del vecchio gestore del bar. Il distributore di zona continua a mandarci i quotidiani, ma mancava un punto di vendita. Allora, visto che la mattina sono sempre qui in sagrestia, mi sono reso disponibile per ritirarli, riordinarli, distribuirli e raccogliere il denaro dalla gente che vuole acquistare le copie». Il ricavato della vendita spetta ovviamente al titolare della licenza. Nonostante la situazione tampone, resa disponibile dal mirabile impegno di questo volontario, il disagio è sotto gli occhi di tutti. Manca anzitutto un’edicola o un punto di distribuzione in senso fisico: il sagrestano è costretto a sistemare i giornali sulle sedie ed il tavolone disponibili nella biblioteca del Centro Studi Beatrice o, se non è aperta, sulle panchine sotto la pergola del bar chiuso.
Altro problema riguarda la gamma di giornali in vendita: solo tre quotidiani. Per gli altri e le riviste occorre rivolgersi ai punti vendita di Pian di Novello o di Cutigliano. «Come amministrazione – spiega il sindaco Carluccio Ceccarelli - ci siamo attivati per sbloccare la questione. Abbiamo contattato sia il distributore locale Martini & Dumas sia gli esercenti interessati. Il bar, concesso in subappalto, è adesso chiuso per un contenzioso fra la nuova e la vecchia gestione. Abbiamo chiesto al distributore di attivare un servizio più efficiente concedendo anche in modo provvisorio la licenza ad un altro esercente. Ma, seppur in forma ufficiosa, ci hanno risposto che ciò non era possibile senza spese ulteriori per l’esercente. Ci scusiamo per il disagio ed il servizio precario. È il risultato dei numerosi paletti economici e burocratici che soffocano il sistema di distribuzione dei giornali. Cercheremo di risolvere la situazione entro la nuova estate».
Elisa Valentini
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