Sicurezza
Esercizi puliti e un vero piano per il rilancio
PISTOIA. In città sono sempre di più i negozi che non ce la fanno. Colpiscono le saracinesche chiuse in via Pacini, via degli Orafi, sul Globo. «Sì, fondi sfitti e degrado in centro storico sono...
PISTOIA. In città sono sempre di più i negozi che non ce la fanno. Colpiscono le saracinesche chiuse in via Pacini, via degli Orafi, sul Globo.
«Sì, fondi sfitti e degrado in centro storico sono una minaccia per l’immagine di Pistoia – risponde il direttore di Confcommercio Tiziano Tempestini -.
«Anche nelle vie commercialmente più importanti ormai i fondi sfitti iniziano a caratterizzare negativamente una città che tenta di reagire in tutti i modi ad una generale situazione di difficoltà».
Obbligare i proprietari a tenere pulite le proprie vetrine non può essere la panacea di tutti i mali.
«Senza dubbio, ecco perché è urgente un grande piano di rilancio commerciale e turistico del centero storico che ci proietti verso una città più fruibile, più organizzata, dove cittadini, visitatori e turisti possano trovare accoglienza, qualità e servizi».
Tra le misure adottate l’amministrazione Bertinelli ha scelto quella dell’aliquota Imu all’1,06% per gli immobili sfitti.
E’ la strada giusta?
«L’associazione è stata chiara per quanto riguarda l’applicazione dell’Imu – spiega Tempestini -.
«Tariffa più alta per i fondi commerciali sfitti per spingere i proprietari a prendere in considerazione locazioni a prezzi più congrui senza attendere che la multinazionale, con il solito negozio monomarca, monopolizzi il centro».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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