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È di nuovo inagibile la chiesa di Santa Caterina

di Elisa Valentini
È di nuovo inagibile la chiesa di Santa Caterina

MARCELLO. La Chiesa di Santa Caterina è di nuovo inagibile. La notizia giunge da palazzo civico dove ieri pomeriggio si è riunito d’urgenza il consiglio direttivo dell’omonimo conservatorio, per...

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MARCELLO. La Chiesa di Santa Caterina è di nuovo inagibile. La notizia giunge da palazzo civico dove ieri pomeriggio si è riunito d’urgenza il consiglio direttivo dell’omonimo conservatorio, per decidere i provvedimenti da adottare in merito allo storico edificio. Motivo della dichiarazione di assoluta inagibilità pronunciata dal sindaco Silvia Maria Cormio sono i segnali di instabilità mostrati dall’edificio negli ultimi giorni. La pericolosità, in particolare, concerne la facciata della chiesa settecentesca dal cui cornicione, sopra il portale di ingresso, si sarebbero distaccati alcuni frammenti. «La chiesa di Santa Caterina presenta problemi di sicurezza – spiega Cormio – alcuni cittadini ci hanno segnalato nuovi cedimenti nella parte esterna dell’edificio. Così, in settimana, abbiamo mandato i nostri operai a controllare. L’esito del sopralluogo parla di instabilità. Si è staccato un pezzo dalla parte alta del timpano e la chiave di volta della facciata principale risulta pericolante anche ad occhio nudo. C’è il rischio che si verifichino nuovi crolli da un momento all’altro». Ad allarmare il sindaco è stata la richiesta giunta dalla Soms Baccarini per utilizzare anche quest’anno Santa Caterina, abitualmente chiusa al pubblico, come location per la rassegna “Un giardino di parole” ideata dallo scrittore Giampaolo Merciai. La chiesa fu dichiarata inagibile dopo il terremoto del 1980 e, anche dopo la sistemazione del tetto, la chiesina è sempre stata riaperta, solo in occasioni importanti. Proprio come avvenne nell’estate 2011 quando, su provvedimento del sindaco Carla Strufaldi, la chiesa fu dichiarata agibile e dunque atta ad ospitare la rassegna poetica di Merciai. Il lavoro di sistemazione e monitoraggio eseguito dai tecnici ed architetti del Comune faceva addirittura sperare per la totale riapertura al pubblico dell’edificio. La chiesina fu infine resa visitabile per la festa patronale di Santa Celestina. Nel giro di un anno, tuttavia, le carte in tavola si sono ribaltate. «Come primo cittadino – prosegue Cormio – non mi assumo la responsabilità di consentire lo svolgimento di un evento tanto partecipato all’interno di un edificio pericolante. La rassegna, perciò, si svolgerà nella chiesa parrocchiale del paese».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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