Sicurezza
Controlli e provvedimenti della Provincia contro chi organizza abusivamente viaggi
L’intervento sollecitato dall’Assindustria si incentra su chi diffonde biglietti di invito e proposte sul web
Cominciano a dare risultati i controlli della Provincia sull’abusivismo nell’organizzazione dei viaggi che tanti danni sta recando alle agenzie regolari. Il tema era stasto sollevato dall’Associazione Industriali in un forum organizzato con Il Tirreno. Sono in seguito scattati controlli su chi lascia nei bar o per strada biglietti che invitano a chiamare il numero di chi organizza viaggi faidate o sugli avvisi messi sul web e i primi provvedimenti sono arrivati. Ora l’Assindustria invita la Provincia a proseguire: «Avevamo sollevato, come agenzie di viaggio aderenti a Confindustria Pistoia, il problema dell’abusivismo di quanti, in maniera occasionale, organizzano gite anche importanti senza rispetto delle normative in materia. Questa opportunità è infatti riservata, per legge regionale, solo a chi è in possesso di requisiti soggettivi (essere associazione che opera in ambiti ricreativi, culturali, religiosi e comunque iscritta nell’apposito registro regionale) ed oggettivi e di tempi (comunicazione alla provincia, obbligo della stipula di una specifica assicurazione di legge, per non più di cinque viaggi nell’arco di un anno solare e di durata media non superiore a dieci giorni).
«La Provincia è l’ente preposto al controllo ed alla tutela del consumatore, ma anche di noi agenzie e tour operator; per questo all’ente ci eravamo rivolti per evidenziare il fenomeno, più diffuso di quanto non si creda. La Provincia, con la presidente in primo luogo ed il funzionario addetto, dichiarò subito la propria disponibilità a controllare direttamente le nostre segnalazioni su casi che ci parevano dubbi; quei “foglietti”, per intendersi, che si trovano attaccati al muro, nelle bacheche, diffusi sul web, o comunque pubblicizzati senza che sia possibile verificarne la regolarità. Oggi vediamo i risultati di questa azione congiunta; la provincia ci comunica di aver fatto puntuali riscontri, e sollevato talvolta rilievi di forma (difetti di comunicazione) o di sostanza ( mancanza dei requisiti oggettivi o soggettivi), trovando e sanando irregolarità; o impedendo che la gita partisse. Continueremo, per quanto ci riguarda, ad indicare proposte di viaggio a nostro avviso dubbie; convinti che un valido sostegno all’imprenditoria sia anche la collaborazione con i pubblici uffici. Come in questo caso».
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