Sicurezza
Provincia, è Ferretti il “super-dirigente” Assegnate le retribuzioni di risultato
Settemila euro sono andati anche all’ingegner Paolo Mazzoni in pensione da un anno, arrestato per l’inchiesta sugli appalti
L’ex ingegnere capo della Provincia Paolo Mazzoni è ufficialmente in pensione dal 17 agosto dello scorso anno. Ha quindi lavorato alle dipendenze dell’ente per otto mesi e mezzo e per questo partecipa anche lui con 7.016 euro alla divisione della torta delle retribuzioni di risultato 2011 dei dirigenti provinciali. Non importa che l’11 giugno scorso sia finito agli arresti, insieme ad altre 22 persone, nell’ambito dell’inchiesta Untouchables sulle presunte gare di appalto “taroccate” in numerosi enti pubblici, tra cui prproprio la Provincia. Quei soldi, lo dice la legge, sono parte integrante dello stipendio, quindi un preciso diritto. Non vengono distribuiti un mese per volta semplicemente perché sono legati alla prestazione che ciascun dirigente ha offerto nel corso dell’anno, cioè al livello di risultati ottenuti, e al grado di complessità del compito assegnatogli in partenza.
E infatti la delibera della giunta provinciale, che nei giorni scorsi ha distribuito tra i dirigenti di piazza San Leone la somma complessiva di 138.350 euro (un po’ meno di quello che toccò lo scorso anno, 166.000 euro circa), elenca anche Mazzoni tra i beneficiati, naturalmente in proporzione al periodo effettivamente lavorato prima della pensione.
L’ambito di variazione dei punteggi va dal 92,4 sopra ricordato al 75,9 toccato alla figura di staff che si occupa dell’uso del verde per interventi di mitigazione dell’impatto veicolare nelle strutture di trasporto.
Se si passa alla cifra assoluta assegnata, il dirigente dell’area pianificazione strategica Renato Ferretti è primo incontrastato con ben 23.548 euro (lordi, bene ricordarlo). Merito delle riconosciute capacità di Ferretti, ma anche dell’incarico extra che lo ha visto impegnato nel corso del 2011: Ferretti, che aveva tra le sue competenze anche il turismo, è stato infatti nominato alla fine del 2010 commissario per lo scioglimento delle due Apt (Abetone-Pistoia-Montagna pistoiese e Montecatini-Valdinievole) e questo gli ha fruttato una retribuzione aggiuntiva di 12.000 euro.
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