Il dolore
«Togliamo tutto alla Montagna»
Senza poste e servizi pubblici «vedremo indisturbati albe desolanti»
MARCELLO. Vogliono chiudere tutti gli uffici postali della Montagna Pistoiese? E' giunto il momento delle decisioni da prendere, nell'interesse della montagna e «della nostra amata Patria», dice l'architetto Roberto Prioreschi che vuole diffondere la sua posizione. Partendo da un sarcastico “basta con le cure palliative”, il professionista aggiunge: «Si propone di porre termine all’agonia di tutte le aree marginali a cominciare dalla Montagna Pistoiese adottando la strategia della iniezione letale, ponendo così fine ai tanti dispiaceri che questi paesi con popolazione vecchia, uggiosa e sparsa, provocano ai vari politici, amministratori, portaborse e quaquaraqua del momento». Prioreschi prosegue avanzando una proposta e indicando una terapia in sette mosse: immediata abolizione di tutti i comuni montani o marginali; delle scuole di ogni ordine e grado; di tutti gli uffici di pubblico interesse; soppressione di tutti gli ospedali, di tutti i servizi Asl, centri per bambini e anziani presenti nei territori sopracitati; eliminazione dei servizi di pubblico trasporto e di tutte le linee ferroviarie compresa la storica Porrettana; chiusura immediata di tutti i presidi dei Carabinieri, della Polizia, delle Guardie Forestali, dei Vigili del Fuoco; dismissione di qualsiasi impianto di illuminazione pubblica, eliminazione della spalatura delle strade e di qualsiasi altro servizio al cittadino. «In questo meraviglioso cimitero pieno di pace, di serenità, di silenzio e di Niente – conclude Prioreschi – potremo finalmente assistere indisturbati a tristi tramonti ed albe desolanti». (s.r.)
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